Cassino, 82 anni dalla distruzione: la città omaggia le vittime del 15 marzo 1944

Cronaca - Dalla deposizione dei fiori di Salera al trekking della Pro Loco, l'82° anniversario della distruzione si tinge di speranza: l'appello per valorizzare il "Parco 15 marzo 1944" e il ruolo attivo dei giovani

Cassino, 82 anni dalla distruzione: la città omaggia le vittime del 15 marzo 1944
di autore Alberto Simone - Pubblicato: 16-03-2026 13:15 - Tempo di lettura 2 minuti

Ieri, 15 marzo, la città di Cassino si è fermata per onorare una delle pagine più dolorose della sua storia: l'82° Anniversario della distruzione della città.

Tra il protocollo istituzionale e la partecipazione popolare, la giornata ha visto momenti di profonda commozione, a partire dalla deposizione dei fiori da parte del sindaco Enzo Salera (un gesto che rinnova ogni anno il legame tra l'amministrazione e le radici della comunità) fino al trekking urbano organizzato dalla Pro Loco, che ha permesso a molti di riscoprire i luoghi simbolo del sacrificio cittadino.

Tuttavia, la vera sfida della Memoria non risiede solo nel ricordare ciò che è stato, ma nel garantire che quel ricordo trovi casa nel cuore di chi il futuro deve ancora scriverlo. Un'immagine potente ha segnato questa ricorrenza: un bambino, zaino in spalla, fermo davanti al monumento del Parco 15 marzo 1944. In quella sagoma piccola davanti alla grandezza della storia, immortalata dal fotografo Michele Di Lonardo, c’è tutto il senso del "passaggio di consegna".

I giovani non devono essere chiamati alle commemorazioni come semplici comparse o "spettatori per riempire spazi vuoti". Devono essere parte integrante e attiva. La presenza degli Scout alla cerimonia è un segnale forte in questa direzione: educare al rispetto dei monumenti significa insegnare ai ragazzi che quelle pietre non sono solo passato, ma bussole per il presente.

In questo contesto di riscoperta, emerge un appello accorato alla politica locale. Esiste una novità che molti, forse, non hanno ancora pienamente colto o valorizzato: l'identità del Parco 15 marzo 1944. L'invito ai decisori è chiaro: non si vari il nome della Villa Comunale. Si mantenga e si valorizzi quella dicitura — Parco 15 marzo 1944 — affinché il luogo del tempo libero sia anche il luogo della consapevolezza.

Un plauso va riservato alla Pro Loco per la bella giornata organizzata e per le tante iniziative messe in campo in questi mesi.


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