Cassinate - Consegnata a Cassino la raccolta fondi a sostegno delle donne della prima casa rifugio della semiautonomia del Comune di Cassino, la somma raccolta, risultato della sinergia e della cooperazione tra professionisti e aziende del territorio, andrà a sostegno delle donne nel loro reinserimento sociale
Domenica 8 marzo, presso la Tenuta Palombo, in Atina, si è tenuto un evento dedicato alla presentazione del corso di diritto vitivinicolo, organizzato e promosso dal Consiglio dell’ Ordine degli Avvocati di Cassino, unitamente alla Sezione Fidapa di Cassino, che ha voluto tessere e consolidare una reta di supporto reciproco fra territorio, donne e vino.
Il trinomio appena citato ha aperto le porte ad una sfida di solidarietà, raccolta egregiamente sia dalle realtà aziendali e pubbliche del Comune di Cassino, che dai partecipanti all’evento medesimo, tutti pronti ad offrire il loro supporto ad una causa sociale di nobile valore sociale.
L’ideazione dell’evento stesso, ma soprattutto la sua vocazione sociale, ha radice in quel concetto di solidarietà attiva che è anima e scopo insieme dell’attività della Sezione Fidapa di Cassino, nonché manifestazione concreta della funzione sociale ricoperta dall’ Avvocatura.
“Sto in piedi sui sacrifici di milioni di donne prima di me pensando cosa posso fare per rendere questa montagna più alta così che le donne dopo di me possano guardare più lontano”, questo diceva la scrittrice e poetessa canadese Rupi Kaur.
Sulla scia di queste parole, martedì 24 marzo, in seguito alla raccolta della quota sociale nel momento conviviale dell’ evento dell’8 marzo, le Avvocate Grazia Maria Sacco, Maria Barbara Gradini, Bruna Toti e Sara Simone hanno consegnato la stessa, alla presenza dell’ Assessora alle pari opportunità Maria Concetta Tamburrini, alla prima casa rifugio di semiautonomia della provincia di Frosinone, sita nel Comune di Cassino.
La stessa può essere definita come una struttura residenziale temporanea di “secondo livello” che ospita donne vittime di violenza, con o senza figli, già uscite dalla fase emergenziale. È a tutti gli effetti un ponte tra la protezione immediata ( casa rifugio) e la piena indipendenza, offrendo supporto nel reinserimento lavorativo e sociale, con autogestione parziale e presenza discreta delle operatrici.
Oggi si è realizzato, quindi, un atto d’amore e solidarietà collettiva, che porta la firma degli organizzatori e di tutti i partecipanti, ma anche di tutte quelle realtà aziendali che hanno mostrato una spiccata sensibilità verso l’impegno civile, sostenendo l’iniziativa con le loro donazioni: Banca Popolare del Cassinate, Radio Cassino e Teatro Manzoni, Tecnocasa di Vincenzo Valente, Limpha della Dott.ssa Alessia Fresilli, Legni Sud di Mauro Di Carlo & C s.a.s., Sant’ Anna Casa di cura, Officelab Linea Ufficio, GVLab studio di fisioterapia e osteopatia di Giovanni Varone. Una società solidale è una società che si evolve e cresce più forte, integrata e libera.
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