Unicas, l'alba di una nuova era: debito estinto e iscritti raddoppiati

Scuola e Università - Inaugurato l’anno accademico con un balzo del 50% di immatricolati, superando quota tremila. Il Rettore mette però in guardia sull'inverno demografico: "In Italia popolazione giù del 19,4% in 50 anni, a Cassino rischio calo iscritti del 25,7% entro il 2040 se non si interviene ora"

Unicas, l'alba di una nuova era: debito estinto e iscritti raddoppiati
di autore Alberto Simone - Pubblicato: 26-03-2026 11:33 - Tempo di lettura 3 minuti

In un'Aula Magna gremita, alla presenza delle massime autorità accademiche, civili, militari e politiche, si è sta svolgendo questa mattina l'inaugurazione dell’anno accademico 2025-2026 dell’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale.

Il Magnifico Rettore, Marco Dell'Isola, ha aperto la sua relazione con un annuncio che segna un vero e proprio spartiacque per l'istituzione: l'estinzione definitiva del debito con il Ministero dell'Università e della Ricerca. Dopo quattro anni di rigore, l'Ateneo dichiara chiusa la stagione dei sacrifici, trasformando un successo contabile in una conquista politica.

"Aver risanato la situazione economico-finanziaria non è soltanto un dato contabile, ma anche un atto di libertà", ha scandito con fermezza il Rettore, sottolineando come da oggi l'Università torni finalmente a essere padrona del proprio futuro.

Questa ritrovata autonomia non è frutto di un ridimensionamento, ma di un rilancio coraggioso. Dell'Isola ha spiegato come, rifiutando la logica dei tagli lineari, l'Ateneo abbia ampliato l'offerta formativa con ben sei nuovi corsi di laurea. Una strategia che ha pagato in termini di attrattività: in uno scenario nazionale complesso, Cassino ha registrato un aumento straordinario di circa il 50% degli immatricolati, superando la quota di tremilacento studenti per il nuovo anno accademico.

Questo dinamismo ha permesso all'istituzione di scalare le classifiche nazionali, confermandosi sul podio del Censis come seconda tra le piccole università italiane e diventando, insieme all'Accademia delle Belle Arti di Frosinone, un polo d'eccellenza per la formazione dei docenti, con ben 30.000 insegnanti formati negli ultimi tre anni.

Tuttavia, il Rettore non ha evitato di analizzare le ombre che si allungano sul sistema universitario nazionale, prima fra tutte la crisi demografica. Citando i dati Istat e le inquietanti previsioni dello studio "Università senza studenti", Dell'Isola ha tracciato uno scenario che richiede una pianificazione rigorosa.

Sebbene nel prossimo quinquennio la perdita stimata di studenti sia contenuta al 4,1%, le proiezioni a lungo termine sono ben più severe, con il rischio di vedere calare la popolazione studentesca del 13,7% tra dieci anni, fino ad arrivare a un preoccupante 25,7% tra quindici. Per contrastare questa tendenza, l'Ateneo punta con decisione sull'internazionalizzazione e sull'accoglienza di studenti stranieri, che sono sempre più un un fiore all'occhiello dell'Unicas.

La relazione si è conclusa con un passaggio di profondo valore civile, dedicato alla memoria di Giulio Regeni. Richiamando la responsabilità etica dell'accademia nella ricerca della verità e della giustizia, il Rettore ha suscitato un'emozione profonda in tutta la sala. Le sue parole hanno dato il via a un lungo e scrosciante applauso che ha unito autorità e studenti in un unico tributo, suggellando l'inizio di un anno accademico che vede l'Università di Cassino camminare a testa alta verso le sfide di domani.





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