Cultura - Il podcast nasce dalla storia vera di Andrea, un progetto narrativo che trasforma la ricerca di un donatore di midollo osseo in un’odissea interstellare, cosa succede quando la vita ti mette di fronte a una statistica impossibile? Una probabilità su 100.000
È questa la coordinata spaziale da cui parte “A un gene da te”, il nuovo podcast che sta emozionando la rete, ispirato alla forza e al sorriso di Andrea. Andrea non è stato solo un paziente; per chi lo ha conosciuto è stato il Maggiore Tom, un comandante coraggioso in missione su una navicella chiamata speranza.
Il podcast utilizza la metafora del viaggio nello spazio per raccontare la battaglia contro la malattia e l'attesa di quel "segnale radio" – la compatibilità genetica – che può arrivare solo da un Piccolo Principe sconosciuto: un donatore.
Un ponte tra scienza e poesia. Il progetto, strutturato in episodi carichi di atmosfera e sound design immersivo, non si limita a narrare una storia di memoria, ma si trasforma in una chiamata alle armi per la solidarietà. Attraverso il linguaggio del "diario di bordo", l’ascoltatore viene portato dentro l'oblò di Andrea, vivendo l’attesa, la ricerca e la bellezza di quel filo invisibile che unisce due sconosciuti attraverso il DNA.
“Andrea ci ha insegnato che non siamo polvere spaziale, ma stelle capaci di accendersi per gli altri” – dichiara l’autore del progetto. “Con questo podcast vogliamo che il suo segnale continui a viaggiare, sensibilizzando i giovani tra i 18 e i 35 anni a iscriversi all'ADMO. Perché da qualche parte, nell'universo, c'è sempre un astronauta che aspetta il nostro sì per tornare a casa.” Il Podcast è disponibile su spotify.