Cassino, i Lions Club in campo per la sicurezza stradale

Cultura - Un interessante e partecipato convegno è stato organizzato dai Lions Club di Cassino e di Gaeta in sinergia con il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Cassino. L'evento si è svolto all'interno della sala Restagno

Cassino, i Lions Club in campo per la sicurezza stradale
di autore LeggoCassino.it - Pubblicato: 02-04-2025 10:16 - Tempo di lettura 2 minuti

L’evento si è svolto il 28 marzo pomeriggio presso la Sala Restagno del Comune di Cassino ed è stato voluto, a pochi mesi dall’entrata in vigore della legge n. 177 del 25.11.2024, per fare un focus sulla disciplina che ha inciso sull’impianto normativo-sanzionatorio in materia di guida in stato di ebrezza o dopo l’assunzione di sostanze stupefacenti, causa di sinistri mortali o gravi lesioni fisiche.

Presenti il Sindaco di Cassino dott. Enzo Salera e la cons. dott.ssa Ornella Rodi in rappresentanza dell’Ente per i saluti istituzionali, mentre quelli dell’avv. Giuseppe Di Mascio, pres. del Cons. Ord. Avv. di Cassino, sono stati portati dal cons. Di Adamo.  Indirizzo di saluto agli intervenuti sono stati porti anche dal pres. del Lions Club Cassino, dr. Carmelo Palombo, e dal pres. del Lions Club Gaeta, Gen. Gdf

Marcello Marzocca, che hanno posto l’accento sull’importanza sociale del convegno anche quale strumento per sensibilizzare la cittadinanza su aspetti importanti come l’uso del cellulare alla guida. 
Sono seguiti gli interessanti interventi, dell’ing. Fabio Monfreda, Consulente Tecnico del Tribunale ed esperto in ricostruzioni delle dinamiche dei sinistri, che ha relazionato sui tempi tecnici di reazione e l’influenza su di essi degli stati di alterazione, della dott.ssa Maria Cristina Sangiovanni, giudice della sez. penale del Tribunale di Cassino, che ha tracciato il quadro dell’area di penale rilevanza di alcune condotte di guida, e della dott.ssa Maria Chiara David, tossicologa, consulente tecnico di diverse Procure della Repubblica e Tribunali, che si è soffermata sull’influenza e sulle modalità di ricerca delle alterazioni fisiche da alcol o droghe. Di particolare impatto emotivo sull’uditorato è stato infine il messaggio portato dalla dott.ssa Maria Rosaria Monaco, della Associazione motoristica Cotek8 e madre di un adolescente deceduto in un sinistro stradale, quale risposta positiva e propositiva ad un grave lutto familiare. 

Presenza apprezzata è stata altresì, quella di Armando Pontone, pilota di moto cassinate, che ha invitato a riflettere come, ove esistano determinati presupposti, la “sicurezza” di guida possa essere conseguita anche alle velocità di pista.

Gli interventi dei diversi relatori ed ospiti sono stati coordinati dall’avv. Florindo Biasucci, referente per il progetto del Lions Club Cassino, il quale, nel suo intervento di chiusura del convegno, ha proposto un significativo mutamento di lettura del problema, evidenziando che, nella ricerca del conseguimento di una effettiva “sicurezza stradale” non ci si possa limitare all’esame (ed alle sanzioni) delle condotte di guida individuali, ma tutti si debba vigilare affinché anche i “soggetti pubblici” facciano la loro parte.

Ed infatti, ha osservato l’avv. Biasucci, tanti sinistri stradali dipendono da buche nell’asfalto che fanno cadere motociclisti, o da ponti che crollano perché non ben manutenuti o da guard-rail inadeguati od infine anche a causa di una segnaletica stradale, vetusta, inadatta o equivoca, come ad esempio cartelli con limiti di velocità che si susseguono scoordinatamente fra loro.

Discorso a parte, infine, meriterebbe il criticabile uso, da parte di alcuni Enti, dell’installazione di autovelox a meri fini di cassa, e, ciò nonostante omettendo di reimpiegare i relativi proventi per il miglioramento delle strutture stradali.

A chiusura convegno è stato infine anticipato che il Lions Club Cassino nelle prossime settimane continuerà nell’opera  di collettivizzazione del problema, scendendo in piazza il sabato sera, con i giubbotti gialli del Lions international, per sensibilizzare i giovani a non mettersi alla guida, anche ove possano avere solo il sospetto di aver abusato di bevande alcoliche.





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