Cassino, in arrivo 'Mille occhi' e molte polemiche: sulla sicurezza è scontro con l'opposizione

Cronaca - Il sindaco Salera: "Firmato questa mattina, in Comune, il protocollo operativo che assicurerà una maggiore sinergia tra forze dell’Ordine ed istituti di vigilanza privata". Il trio civico di minoranza va all'attacco: " Comitato per l’Ordine e la Sicurezza, convocato solo dopo l’attentato, è la dimostrazione che si è intervenuti troppo tardi, eppure bastava ascoltare"

Cassino, in arrivo 'Mille occhi' e molte polemiche: sulla sicurezza è scontro con l'opposizione
di autore Alberto Simone - Pubblicato: 04-06-2025 15:28 - Tempo di lettura 2 minuti

"Firmato questa mattina, in Comune, il protocollo operativo che assicurerà una maggiore sinergia tra forze dell’Ordine ed istituti di vigilanza privata. Proprio questi ultimi saranno centrali nelle attività di controllo sul territorio comunale. Il Comitato per l’Ordine e la Sicurezza, presieduto dal Prefetto Ernesto Liguori, ha infatti stabilito che i vari istituti privati attivi a Cassino, grazie alla loro capillare rete, forniranno un importante supporto, in termini di pattugliamento e di prevenzione, a Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Locale".

A parlare è il sindaco Enzo Salera, che spiega: "Il piano “Mille occhi sulla Città”, così è stato chiamato, prevede, infatti, una maggiore integrazione tra le attività delle forze dell’Ordine e l’azione, sul territorio, degli istituti di vigilanza: essi potranno – tramite una linea dedicata – segnalare attività illecite e soggetti sospetti, direttamente alle centrali operative. Ciò garantirà dunque, una rete di controlli diffusa nel centro di Cassino e, in particolare, nelle aree più a rischio. Inoltre è stato stabilito un rafforzamento delle attività di pattuglia, sia a piedi che in auto, da parte di tutte le forze dell’Ordine coinvolte.

Cruciale inoltre, sarà l’integrazione tra il sistema di videosorveglianza comunale, composto da oltre 67 dispositivi a cui si aggiungeranno altri 30 a stretto giro, ed i sistemi di Polizia, Carabinieri e GdF. L’Amministrazione, inoltre - conclude il sindaco - è a lavoro per potenziare la rete di telecamere, con un avanzato sistema di lettura delle targhe che consentirà una più agevole e rapida individuazione di elementi sospetti, favorendo un puntuale monitoraggio della situazione".

Per i consiglieri di opposizione Giuseppe Sebastianelli, Franco Evangelista e Arduino Incagnoli è però ormai troppo tardi, e dicono: "È passato un anno dalla campagna elettorale, e oggi – purtroppo – le nostre previsioni si sono tristemente avverate. Come un oracolo, ciò che avevamo denunciato in tempi non sospetti si è materializzato davanti agli occhi di tutti: una città lasciata all’abbandono, senza controllo, senza sicurezza, senza ascolto. Il gravissimo attentato del 14 maggio, con l’incendio dell’auto di un magistrato che da mesi lavora su inchieste delicate nella nostra città, è il punto più basso mai toccato da Cassino in tempi recenti. Un episodio che, in Italia, non si verificava dagli anni ’90. Mai, nemmeno in contesti ben più difficili, si era arrivati a colpire così direttamente un rappresentante dello Stato. E se questo è accaduto qui, da noi, è perché qualcosa – anzi molto – non ha funzionato.

Noi consiglieri di opposizione, in più occasioni durante i consigli comunali, abbiamo denunciato il degrado, la mancanza di controlli, l’insicurezza crescente, l’assenza di presìdi nelle periferie e nei quartieri più fragili. Ma siamo stati ignorati. Derubricati come opposizione “livorosa”. Oggi, invece, è sotto gli occhi di tutti che avevamo ragione.

A questo quadro già drammatico si aggiunge la totale assenza di regole nella gestione della movida, con un’isola pedonale che, invece di essere il fiore all’occhiello della città, al calar della sera si trasforma in una zona franca, dove tutto è concesso e nulla è controllato. Rumori molesti, alcol fuori controllo, risse, microcriminalità: questa è la realtà che vivono ogni notte residenti e famiglie. Un’occasione mancata che dimostra ancora una volta l’incapacità di questa amministrazione di trasformare le potenzialità in opportunità vere per la città.

Quartieri come San Bartolomeo, dove vivono famiglie, anziani, lavoratori onesti, sono stati completamente dimenticati. Gli anziani non si sentono più sicuri neppure ad andare a messa, temendo di trovare al ritorno le loro case occupate. È questo il livello a cui siamo arrivati.

Il Comitato per l’Ordine e la Sicurezza, convocato solo dopo l’attentato, è la dimostrazione che si è intervenuti troppo tardi, quando si poteva – e si doveva – agire prima. Bastava collaborare. Bastava ascoltare. Bastava mettere da parte l’orgoglio politico per fare squadra e pensare al bene comune. Visto che sono mesi che proponiamo l’attuazione del decreto ‘mille occhi’ Siamo rammaricati non per un calcolo politico, ma perché non siamo riusciti a farci capire da chi oggi governa la città. Forse le nostre parole sono state scambiate per rancore elettorale. Ma durante la campagna, abbiamo visto quello che questa amministrazione non ha voluto vedere".





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