Politica - Oltre il decoro urbano: una proposta innovativa su TARI, IMU e canoni di locazione per salvare il commercio di prossimità e contrastare la desertificazione del Cassinate: "L’obiettivo di tali misure sarebbe quello di sostenere il commercio di prossimità"
Nel dibattito pubblico cittadino, sempre più spesso incentrato su interventi di riqualificazione urbana, emerge con chiarezza una priorità che richiede attenzione e visione: il rafforzamento del tessuto socio-economico di Cassino e dell’intero cassinate.
La riqualificazione di spazi urbani rappresenta certamente un elemento importante per la qualità della vita e l’attrattività della città. Tuttavia, appare però prioritario e ancor di più necessario affiancare a questi interventi una strategia strutturata di sostegno al commercio e alle imprese locali. Senza un sistema economico solido, infatti, anche i progetti di rigenerazione urbana rischiano di non esprimere appieno il proprio potenziale.
Il commercio di prossimità sta attraversando una fase complessa, caratterizzata da una contrazione dei consumi, dall’incremento dei costi e da una pressione fiscale locale che incide significativamente sulla sostenibilità delle attività. Le conseguenze sono evidenti: una progressiva riduzione delle attività commerciali, un aumento dei locali sfitti e una perdita di vitalità nei centri urbani e nei comuni del cassinate.
Alla luce di questo quadro, si ritiene opportuno valutare l’introduzione di misure mirate a sostegno del comparto commerciale, nell’ambito di una più ampia strategia di sviluppo territoriale. In particolare, potrebbe essere considerata una rimodulazione della TARI, attraverso forme di riduzione o sospensione temporanea per le categorie maggiormente esposte alle difficoltà economiche, con l’obiettivo di alleggerire i costi fissi.
Un ulteriore ambito di intervento potrebbe riguardare l’IMU sugli immobili commerciali, prevedendo forme di agevolazione per gli immobili destinati ad attività economiche e strumenti di incentivo al riutilizzo degli spazi attualmente sfitti. Di particolare interesse risulta inoltre l’ipotesi di collegare eventuali agevolazioni fiscali alla riduzione dei canoni di locazione, favorendo un equilibrio tra proprietari e operatori economici e contribuendo a rendere più accessibile l’apertura e la continuità delle attività commerciali.
L’obiettivo di tali misure sarebbe quello di sostenere il commercio di prossimità, incentivare nuove iniziative imprenditoriali e contrastare i fenomeni di desertificazione urbana. È altresì importante evidenziare come le attività commerciali svolgano una funzione che va oltre l’aspetto economico, rappresentando presidi fondamentali di socialità, sicurezza e vitalità dei quartieri. La loro progressiva riduzione comporta effetti che incidono direttamente sulla qualità della vita urbana.
In tale prospettiva, appare fondamentale accompagnare eventuali misure con adeguate coperture finanziarie e strumenti di monitoraggio, al fine di garantirne l’efficacia e la corretta applicazione.
“Il tema dello sviluppo economico del territorio richiede oggi una riflessione ampia e condivisa” – dichiara Pietro Pacitti – “È importante affiancare agli interventi di riqualificazione urbana una visione che tenga conto delle esigenze del tessuto produttivo e commerciale. Il cassinate rappresenta un sistema territoriale integrato, che necessita di politiche capaci di sostenere imprese, lavoro e attrattività. In questo contesto, diventa centrale promuovere condizioni più favorevoli per chi investe e opera sul territorio, anche attraverso strumenti fiscali e misure di accompagnamento adeguate. Non è più tempo di una politica fatta solo di demagogia: serve un’azione di verità, che parta dalle esigenze reali dei cittadini e, soprattutto, da quelle prioritarie. Solo così si possono dare risposte concrete e credibili al territorio.” Il rilancio di Cassino e dell’intero cassinate passa attraverso un equilibrio tra qualità urbana e sviluppo economico, in un percorso che richiede programmazione, responsabilità e visione strategica".
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