CRONACA - La Asl di Frosinone rende noto il cronoprogramma sui vaccini. L'assessore D'Amato: "Alle ore 12 le vaccinazioni somministrate hanno superato quota 71 mila nel Lazio"

Oggi su oltre 10 mila tamponi nel Lazio (-1.205) si registrano 1.254 casi positivi (-492), 45 i decessi (+28) e +1.113 i guariti. Diminuiscono i casi e le terapie intensive, mentre aumentano i decessi e i ricoveri. Il rapporto tra positivi e tamponi è a 11%. I casi a Roma città scendono a quota 500.
Nelle province si registrano 263 casi e sono sette i decessi nelle ultime 24h. Nella Asl di Latina sono 119 i nuovi casi e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Si registra un decesso di 88 anni con patologie. Nella Asl di Frosinone si registrano 45 nuovi casi e si tratta di casi isolati a domicilio, contatti di un caso già noto o con link familiare. Si registrano tre decessi: un uomo di 93 anni residente a Cassino, un uomo di 77 anni residente a Patrica e un uomo di 67 anni residente ad Alatri.

L'assessore alla Sanità Alessio D'Amato in merito ai vaccini comunica che: "Alle ore 12 le vaccinazioni somministrate hanno superato quota 71 mila nel Lazio. Le dosi somministrate sono esattamente 71.002 e di queste il 61% è stato somministrato a donne e il 39% a uomini". E sempre in merito al piano vaccinale la Asl di Frosinone comunica: "Fino al 28 gennaio continuano le consegne dei vaccini per steps e su piano aziendale che tiene conto della seconda vaccinazione da fare, vengono inoculate al passo con il programmato; a febbraio inizia la seconda fase. Previste altre 500 mila dosi di vaccino Pfizer + Moderna. Potrebbe essere approvato il vaccino di AstraZeneca, sarebbero disponibili nuove dosi.
Tra marzo e aprile: potrebbe iniziare vaccinazione alla popolazione; a giugno l'obiettivo avere 1 milione 600 mila vaccinati Tutto è in continua evoluzione, continueremo a tenervi aggiornati Per qualsiasi informazione è attivo il numero verde vaccini e vaccinazioni: 800.561856.

L'allerta resta alta. Il premier Giuseppe Conte intervistato dal Tg3 ha detto: "Sta arrivando un'impennata di contagi. Dopo Gran Bretagna, Irlanda e Germania sta arrivando anche da noi: non sarà facile, dobbiamo fare ancora dei sacrifici". La terza ondata sembra insomma sempre più inevitabile. Conte ha poi annunciato che che domani il Consiglio dei ministri approverà il Recovery Plan.
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