Cultura - Tra danze medievali e il rito del Cero Votivo, la Terra Sancti Benedicti ha celebrato nel weekend le sue radici nel segno della pace e della devozione
A ricoprire il ruolo di tedoforo il talento della mezza maratona, Andrea Todisco. Quest’anno, per la prima volta, la Basilica Cattedrale ha ospitato l’antico Actus Reverentiae. Si tratta di uno dei momenti più solenni del Corteo Storico “Terra Sancti Benedicti”.
I figuranti, nei loro splendidi abiti che rievocano il periodo storico in cui fu Abate Bernardo I Ayglerio, a cavallo tra il XIII e il XIV secolo, hanno reso omaggio a San Benedetto, Padre spirituale e fondatore della loro terra dalla quale nacque una comunità unita dalla fede, dalla pace e dalla regola benedettina.
Le popolazioni, rappresentate dai loro Rettori, con questo atto solenne, riconoscevano la propria appartenenza alla Terra del Santo e rinnovavano il rispetto e la fedeltà che storicamente legava questa comunità al Monastero.
Il Cero Votivo è stato acceso con il fuoco della Fiaccola della Pace. La sua fiamma simboleggia l’unità della comunità sotto la protezione del Santo, la continuità della storia e la devozione che ancora oggi vive nel popolo.
“Mantenere accesa la Fiamma – ha spiegato il coordinatore del Corteo, Edmondo Mascioli - significa custodire l’identità di questa Terra rinnovando l’impegno antico di restare fedeli ai valori della pace, dell’umiltà e della fratellanza trasmessi da San Benedetto”. Il programma del pomeriggio si è trasferito dalla Basilica Cattedrale al suggestivo chiostro del Bramante.
A colorarlo, come ogni anno, i figuranti del Corteo Storico “Terra Sancti Benedicti”. Ad esibirsi le damigelle e le popolane, in due nuove danze. Le coreografie sono state curate rispettivamente da Monica Stavole e Miriam Mascioli.
A concludere le esibizioni un assolo di tamburi, anche questo una novità. I conduttori storici della manifestazione Michele Giannì, che quest’anno ha festeggiato 30 anni di conduzione del Corteo Storico e Laura D’Onofrio, hanno concluso la serata con i ringraziamenti: ai figuranti e a tutti i collaboratori del Corteo Storico; agli Atleti del Cus Cassino che hanno condotto la Fiaccola sulla Tomba di San Benedetto e Santa Scolastica.
Alle autorità presenti, in particolare, all’Abate di Montecassino, Dom Luca Fallica, al sindaco di Cassino Enzo Salera e all’assessora alla cultura Gabriella Vacca; alle forze dell’Ordine che garantiscono la sicurezza di ogni evento delle celebrazioni di San Benedetto e al gruppo “Zero Production” che si sono occupati della parte tecnica. Hanno quindi invitato il pubblico presente ad assistere, in Abbazia, al Concerto del Coro della Cappella musicale Pontificia “Sistina”, diretto da Mons. Marco Pavan.
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