L'ombra di Federico García Lorca su Cassino: una lezione sull'identità europea tra poesia e guerra

Scuola e Università - L'Università di Cassino e il Liceo Varrone ripercorrono il sacrificio del poeta di Granada come simbolo del conflitto ideologico che unì la Spagna del '36 alla distruzione di Montecassino.

L'ombra di Federico García Lorca su Cassino: una lezione sull'identità europea tra poesia e guerra
di autore Alberto Simone - Pubblicato: 14-04-2026 14:13 - Tempo di lettura 2 minuti

L’alba del 18 agosto 1936 segnò una ferita insanabile per la cultura mondiale quando, nelle campagne sopra Granada, Federico García Lorca fu fucilato senza un processo né un’accusa formale. A distanza di novant’anni, quel corpo mai ritrovato continua a parlare attraverso una memoria che, proprio come accade per Dante, si è cristallizzata nel solo nome di battesimo: Federico.

Attorno a questo tragico evento e alla complessa figura del poeta spagnolo, l'Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale ha costruito una lezione didattico-orientativa di Letteratura Spagnola in stretta collaborazione con il Liceo Linguistico «Varrone». L'appuntamento, previsto per il 15 aprile 2026 alle ore 10.30 presso l’Aula Magna del Campus Folcara, coinvolgerà le classi quinte e quarte dell'istituto cassinate in un viaggio interdisciplinare tra poesia, arti visive e cinema documentario.

L'iniziativa è stata ideata e sarà condotta dalla professoressa Roberta Alviti, docente di Letteratura Spagnola presso il Dipartimento di Scienze Umane, Sociali e della Salute dell’Ateneo. La lezione si articolerà attraverso un arco narrativo in sette segmenti, seguendo un metodo pedagogico che punta a coinvolgere emotivamente gli studenti prima di giungere all’analisi critica.

Il percorso partirà dalla suggestione dei testi e delle immagini per arrivare alla comprensione del contesto storico, ponendo infine l'accento sulle connessioni tra passato e presente. Il nucleo della riflessione ruoterà attorno a un interrogativo inquietante: il motivo per cui un regime totalitario decida di uccidere un poeta. La risposta, come anticipato dagli organizzatori, rischia di essere più amara del silenzio stesso.

Il cuore del programma esplorerà la produzione artistica di Lorca, dai versi del Romancero gitano al celebre Llanto por Ignacio Sánchez Mejías, intrecciandoli con le testimonianze visive del Padiglione della Repubblica Spagnola all’Esposizione Universale di Parigi del 1937.

Gli studenti potranno analizzare la fotografia di guerra di giganti come Robert Capa e Agustí Centelles, oltre alla potenza documentaristica di The Spanish Earth di Joris Ivens. Lorca, nato nel 1898 e figura cardine della Generación del 27, non fu solo poeta ma anche musicista, pittore e fondatore del teatro universitario itinerante La Barraca. Le accuse che portarono alla sua esecuzione — l’essere sospettato di spionaggio, il legame con Fernando de los Ríos e la sua omosessualità — mostrano con nitidezza cosa il franchismo intendesse realmente annientare.

La cornice teorica dell'incontro adotta la prospettiva dello storico Enzo Traverso, che interpreta il periodo tra il 1936 e il 1945 come un'unica "guerra civile europea". In questa visione, il conflitto ideologico che insanguinò la Spagna rappresenta lo stesso scontro che pochi anni dopo avrebbe devastato il resto del continente. Secondo tale chiave di lettura, chi perse la vita a Granada nel 1936 morì nella medesima guerra di chi cadde a Cassino nel 1944.

La lezione si concluderà proprio con un omaggio alla storia locale, rievocando la Battaglia di Montecassino e il II Corpo Polacco del generale Anders. Il celebre canto Czerwone maki na Monte Cassino, composto in una notte drammatica del maggio 1944, diventerà il punto di sutura ideale tra la tragedia spagnola e il martirio del territorio laziale.





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