Scuola e Intelligenza Artificiale: la Rete EUDAIMON lancia la sfida per una nuova governance della dirigenza

Scuola e Università - Oltre cento presidi a confronto all'ITIS "Volta" su valutazione e innovazione: la relazione di Nazario Malandrino dell' Istituto Comprensivo do Sant'Elia Fiumerapido traccia la rotta per una leadership sostenibile, tra proposte di legge sull'organico e stop all'esilio dei fuori sede

Scuola e Intelligenza Artificiale: la Rete EUDAIMON lancia la sfida per una nuova governance della dirigenza
di autore Francesca Messina - Pubblicato: 21-02-2026 11:14 - Tempo di lettura 2 minuti

Il 20 febbraio, presso l’ITIS “Alessandro Volta” di Napoli, si è svolto il workshop nazionale “dirigenti scolastici – Intelligenza artificiale, organico aggiuntivo e altri strumenti per una dirigenza consapevole, valutata e sostenibile”, promosso dalla Rete EUDAIMON in collaborazione con Tecnodid Editrice, ente accreditato dal Ministero dell’Istruzione e del Merito ai sensi della Direttiva 170/2016.

L’iniziativa, riconosciuta come attività di formazione in servizio, ha riunito oltre cento dirigenti scolastici in presenza e circa ottanta collegati a distanza, assumendo un significato che va oltre il singolo evento: rappresenta infatti la prima uscita pubblica ufficiale della Rete nazionale EUDAIMON, oggi composta da circa 220 scuole distribuite in tutte le regioni italiane e orientata a proporsi come soggetto di riflessione e proposta per la governance del sistema scolastico.

Ad aprire la giornata è stata la dirigente scolastica Antonella Gesuele, referente della Rete EUDAIMON Campania, che ha accolto i partecipanti ricordando come l’incontro si svolga in un anno particolarmente significativo per l’ITIS “Alessandro Volta”, impegnato a celebrare i suoi 170 anni di attività.

La preside ha quindi richiamato il significato della Rete EUDAIMON come comunità nazionale impegnata a promuovere innovazione organizzativa, ricerca, formazione in servizio e confronto tra esperienze educative provenienti da contesti territoriali e culturali differenti, valorizzando una dimensione di dialogo anche internazionale sui processi di innovazione scolastica.

È stato infine portato il saluto dell’Assessore regionale alle Politiche Sociali e alla Scuola Andrea Morniroli, impossibilitato a partecipare, che ha riconosciuto l’importanza strategica dei temi affrontati — mobilità dei dirigenti, governance, innovazione e valutazione — assicurando la disponibilità della Regione a proseguire il dialogo con la rete e con le comunità scolastiche del territorio.

Particolarmente significativo l’intervento del filosofo Giuseppe Ferraro, che ha collegato il concetto antico di daimon alla relazione educativa contemporanea: il legame tra educatore e allievi, l’etica della responsabilità, la dimensione tragica della scelta e la libertà come pratica quotidiana. Ha concluso con un “saluto napoletano” diventato simbolico per la rete: «Fate cose buone», sintesi popolare e profondamente filosofica dell’idea di scuola come comunità morale.

La relazione di Nazario Malandrino, dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo di Sant’Elia Fiumerapido e scuola capofila della Rete nazionale EUDAIMON, ha rappresentato il cuore teorico e progettuale dell’incontro. Partendo da un’analisi della condizione contemporanea della dirigenza scolastica, Malandrino ha descritto un ruolo progressivamente compresso tra espansione normativa, pressione amministrativa e crescente complessità educativa e sociale. “Il dirigente  - ha sottolineato il preside Malandrino - opera oggi dentro una simultaneità di livelli — organizzativo, umano, pedagogico e giuridico — che rende insufficiente una leadership fondata sulla sola gestione dell’emergenza. Il concetto di Daimon viene così proposto come sapere professionale maturato nell’esperienza, capace di orientare l’azione anche dentro l’incertezza e di contrastare l’isolamento professionale che caratterizza la funzione dirigenziale.

Da qui la necessità di un passaggio culturale prima ancora che organizzativo: passare dalla logica dell’urgenza all’urgenza di una logica, costruendo condizioni strutturali che rendano sostenibile la leadership scolastica.

Secondo Malandrino, i tempi sono maturi per questo salto proprio perché, dopo oltre trent’anni di evoluzione normativa della dirigenza scolastica, il sistema approda finalmente alla valutazione dei risultati dei dirigenti scolastici.

Su questo punto gli fa eco il Presidente del CSPI Damiano Previtali, che richiama la necessità di superare una concezione meramente adempitiva della funzione: governare l’emergenza non produce valore aggiunto né miglioramento sistemico realmente rilevabile; occorre invece una visione organizzativa capace di incidere stabilmente sulla qualità del servizio e di essere valutata oltre la semplice raccolta annuale di evidenze.

In questa prospettiva si colloca la proposta di legge elaborata insieme a Gianni De Rosa, che prevede un incremento strutturale del 10% dell’organico dei dirigenti scolastici finalizzato a eliminare progressivamente le reggenze, favorire il rientro dei dirigenti fuori sede e introdurre un sistema stabile di mentoring professionale tra dirigenti.

È poi intervenuto Damiano Previtali, Presidente del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione (CSPI), che ha ricostruito il percorso normativo del sistema nazionale di valutazione sottolineando come la valutazione debba misurare il valore aggiunto prodotto dalla leadership scolastica e il miglioramento reale delle organizzazioni educative.

A seguire è stata illustrata la nuova piattaforma ministeriale per la valutazione professionale dei dirigenti scolastici dalla dottoressa Maria Teresa Stancarone, dirigente dell’Ufficio II della Direzione generale per il personale scolastico del Ministero dell’Istruzione e del Merito.

La sessione è stata moderata da Nicolino Ingenito (Rete EUDAIMON Lazio) e Anna Maria Tarsitano (Rete EUDAIMON Emilia-Romagna).

Intelligenza artificiale e responsabilità dirigenziale Attilio Milli e Valentino Valente, esperti DPO GDPR per il settore istruzione, hanno analizzato le implicazioni giuridiche ed educative dell’intelligenza artificiale nei contesti scolastici, evidenziando come la responsabilità dirigenziale consista nel governare l’innovazione attraverso tutela dei dati, consapevolezza pedagogica e rispetto del quadro normativo europeo.

L’incontro è stato moderato da Stefania Geremicca, dirigente scolastica della Rete Educazione Emotiva e componente della Rete EUDAIMON Lazio.

A chiudere la sessione mattutina è stato l’intervento di Gabriele Benassi, moderato da Salvatore Longobardi (Rete EUDAIMON Lombardia), dedicato all’integrazione dell’intelligenza artificiale nei sistemi educativi europei, americani e asiatici.

Dopo la pausa pranzo, è seguito nel pomeriggio il confronto pomeridiano dedicato alla mobilità dei dirigenti scolastici.

La relazione giuridica dell’Avv. Gianluigi Giannuzzi Cardone, presentata a distanza, ha offerto una lettura approfondita delle criticità del sistema, definito come un vero e proprio “esilio amministrativo” per molti dirigenti fuori regione.

L’analisi ha evidenziato: la distorsione tra organico di diritto e organico di fatto, che alimenta il ricorso strutturale alle reggenze; La violazione del principio di priorità della mobilità previsto dall’art. 30 del D.Lgs. 165/2001; Il congelamento anticipato dei posti destinati ai concorsi, che svuota di fatto le possibilità di trasferimento; Possibili profili di lesione dei diritti familiari e personali tutelati anche a livello europeo.

Nel successivo confronto con le organizzazioni sindacali — ANP (Sandra Scicolone), SNALS (Gianni De Rosa), CGIL (Roberta Fanfarillo), CISL (Marco Ugliano), UIL (Rosa Cirillo) — sono state avanzate proposte concrete e tecnicamente sostenibili, in vista della scadenza del 3 marzo per la definizione dei dati sui pensionamenti dei dirigenti scolastici.

 


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