Odissea sulla Cassino-Roma: treno in avaria e passeggeri "sequestrati"

Cronaca - Ritardi fino a 170 minuti e caos tra Valmontone e Zagarolo: il convoglio salta le fermate e i pendolari, esasperati dal rischio di sanzioni sul lavoro, sono costretti a forzare lo sblocco manuale delle carrozze

Odissea sulla Cassino-Roma: treno in avaria e passeggeri "sequestrati"
di autore Alberto Simone - Pubblicato: 27-01-2026 12:16 - Tempo di lettura 2 minuti

Non si ferma l’ondata di disagi per i lavoratori della tratta Caserta-Cassino-Roma. Quella che doveva essere una normale mattinata di trasferta si è trasformata in un vero e proprio incubo per centinaia di pendolari. Tutto è iniziato all'alba sul convoglio proveniente da Caserta e atteso a Cassino per le 6:18. A causa di un guasto tecnico, il treno si è arrestato bruscamente a circa un chilometro dalla stazione di Valmontone. Da quel momento, il cronometro ha iniziato a correre implacabile, accumulando un ritardo record di 170 minuti e mandando in tilt l'intera circolazione sulla linea, con ripercussioni che si sono trascinate per l'intera mattinata.

Il disagio ha assunto contorni surreali quando il treno, finalmente agganciato da un rimorchio per essere rimosso dalla linea, è stato dirottato verso la stazione di Zagarolo, saltando completamente la fermata di Valmontone. Una decisione che ha beffato decine di passeggeri che avrebbero dovuto scendere proprio lì per raggiungere il posto di lavoro. Giunti a Zagarolo, la situazione è degenerata: secondo le testimonianze, il treno diretto a Cassino non avrebbe atteso la discesa dei passeggeri.

"Siamo stati costretti ad attivare l'apertura di emergenza delle carrozze per poter scendere — racconta amareggiata una delle pendolari  — Una situazione limite dettata dalla disperazione di chi vede il proprio tempo e il proprio lavoro calpestati". Oltre al danno del tempo perso, c'è la beffa economica. Molti dei passeggeri coinvolti sono lavoratori precari o dipendenti che subiranno decurtazioni in busta paga per il ritardo accumulato. "È l'ennesima dimostrazione di una totale mancanza di rispetto per i cittadini e per chi lavora — aggiungono altri pendolari — Non si possono gestire guasti e comunicazioni in questo modo, lasciando le persone nell'incertezza e nel disagio più totale".


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