Sicurezza, Marrone "La Lega non farà sconti a nessuno, neppure al Governo Meloni"

Politica - Sul tema interviene anche il consigliere provinciale Gianluca Quadrini che richiede un intervento con massima urgenza: "Non chiediamo semplici tavoli tecnici, ma soluzioni concrete: rinforzi immediati e strutturali"

Sicurezza, Marrone "La Lega non farà sconti a nessuno, neppure al Governo Meloni"
di Redazione - Pubblicato: 03-04-2026 18:20 - Tempo di lettura 3 minuti

Sulla sicurezza la Lega non fa sconti, così Vincenzo Marrone: “Leggiamo sulla stampa che il Governo avrebbe destinato forze di Polizia al rafforzamento del Commissariato di Fiuggi. Qualunque iniziativa finalizzata al mantenimento della sicurezza dei territori è evidentemente gradita.

Allo stesso tempo però affermiamo con chiarezza e senza equivoci che se questa decisione, se confermata, avviene a scapito di Cassino allora la Lega non ci sta e non esiterà a prendere le posizioni più drastiche anche nei confronti del Governo.

Il rafforzamento delle forze di polizia sui territori è questione seria e delicata e non deve costituire motivo di guerre tra poveri ma la difesa della nostra città è compito da portare avanti con forza e decisione con tutti i mezzi e da parte di tutti perché su questo non si faranno sconti a nessuno La Lega ha una mission, la sicurezza, e questa n9n può conoscere ostacoli o sviamenti, da qualunque parte provengano.

Allo stesso tempo, rileviamo come sia quasi romantica la capacità di questa maggioranza di cambiare completamente approccio alle problematiche serie e importanti laddove la "ragion di Stato " lo suggerisca.

E allora, per rispetto dei cittadini vediamo di fare chiarezza e, magari, andare un po indietro nel tempo. La Lega, lo sanno anche le pietre, ha sposato da sempre il tema della sicurezza, e ciò ha fatto con proposte serie e concrete. A fronte di un problema vitale e purtroppo esistente chi ci amministra ha ritenuto più opportuno un atteggiamento teso alla sottovalutazione del problema. Abbiamo registrato interventi dei più autorevoli amministratori o ideologi della maggioranza per sentirci dire che "la Provincia di Frosinone si attesta tra le realtà meno interessate a fenomeni di violenza".

La bomba sotto la macchina? "Un grosso petardo". L'incendio di un furgone? "Un episodio". Si é detto che facciamo populismo perché denunciamo da sempre una realtà sempre più preoccupante. Tutto legittimo, per carità. Poi, improvvisamente, il nostro Sindaco si ravvede lungo la via di Damasco. Ed ecco che improvvisamente da territorio tutto sommato tranquillo Cassino diventa una città con "criminalità di frontiera", "ad alto rischio di infiltrazioni mafiose della criminalità organizzata vedi Casalesi e Santapaola", dove improvvisamente il petardo torna ad essere una bomba.

Da un momento all'altro questa amministrazione diventa portavoce di quello che la Lega predica da tempo. Che sia diventata populista? Dov'è finita la tanto sbandierata pretesa di non prendere in giro i cittadini? Ci dica il Sindaco qual è la verità? Quella di qualche mese fa, di quando Cassino non era così insicura perché, tanto, ci stanno le telecamere o quella di adesso, dove improvvisamente Cassino è diventata una città da Far West?

Non possiamo che compiacerci nel constatare che le denunce della Lega sulla sicurezza abbiano finalmente trovato anche il consenso della maggioranza ma spieghino ai cittadini a cosa è dovuto questo "cambio di rotta". E stia tranquillo il Sindaco: la Lega non farà sconti a nessuno sulla sicurezza e non esiterà a prendere posizioni dure se sarà necessario.”

Quadrini sulla sicurezza, Procura e Forze dell'Ordine: un lavoro indefesso contro la criminalità. Il Consigliere pone l’accento sulla tenuta del sistema giustizia: “Voglio esprimere la mia totale solidarietà e il mio ringraziamento al Procuratore Capo Carlo Fucci e a tutta la Procura di Cassino. Ogni giorno, i magistrati e il personale amministrativo svolgono un lavoro indefesso per contrastare la criminalità organizzata e lo spaccio di stupefacenti, operando però in condizioni di cronica carenza di risorse.

È inaccettabile che una Procura così esposta debba combattere battaglie titaniche con mezzi esigui e personale ridotto all'osso”.  Secondo le denunce dei sindacati di categoria (COISP, MOSAP, SILP CGIL e SAP), la carenza di organico nella Polizia di Stato ha portato alla perdita di circa 65 unità tra il 2022 e il 2025. “Il Commissariato di Cassino, insieme a Sora e Fiuggi, è al collasso – continua il Consigliere – con turni scoperti che minano il controllo del territorio.

Se da un lato accogliamo con favore il recente potenziamento del presidio di Fiuggi con l'arrivo di 6 nuove unità, un segnale certamente positivo per quel territorio, non possiamo ignorare che la vera emergenza si consuma a Cassino. La città martire, per complessità criminale e bacino d'utenza, necessita di un'attenzione ben superiore e di rinforzi proporzionati alla gravità della situazione.

A questo si aggiunge la condizione drammatica del carcere di Cassino, dove la Polizia Penitenziaria opera con una pianta organica ampiamente sottodimensionata rispetto alle reali necessità di una struttura complessa e sovraffollata”. In qualità di delegato ANCI Lazio, Quadrini rivolge un appello diretto alla massima autorità di governo sul territorio:

“Faccio appello al Prefetto affinché intervenga con la massima urgenza presso il Ministero dell'Interno e della Giustizia. Non chiediamo semplici tavoli tecnici, ma soluzioni concrete: rinforzi immediati e strutturali. Non si può lasciare che la dedizione del Procuratore Fucci, dei suoi sostituti e delle Forze dell'Ordine sia l'unico argine al degrado. Lo Stato deve tornare a far sentire la sua presenza con risorse, uomini e mezzi adeguati alla complessità di Cassino. La sicurezza dei cittadini e la dignità di chi lavora per la legalità non sono negoziabili”.





Articoli Correlati


cookie