Tensione a Cassino: tifosi in rivolta sotto il Comune per il "Caso Salveti". La Lega: "Giunta al capolinea"

Cronaca - Mattinata di fuoco in Piazza De Gasperi: delegazione del Cassino Calcio contesta l'assessore Fiorentino. Il Carroccio con Marrone attacca il Sindaco Salera: "Città abbandonata, amministrate o andate a casa"

Tensione a Cassino: tifosi in rivolta sotto il Comune per il "Caso Salveti". La Lega: "Giunta al capolinea"
di autore Alberto Simone - Pubblicato: 21-02-2026 15:05 - Tempo di lettura 2 minuti

Il clima sotto il palazzo municipale di Cassino si è fatto improvvisamente incandescente questa mattina, quando una folta delegazione di sostenitori del Cassino Calcio si è radunata spontaneamente per dare voce a un malcontento che covava da mesi. Al centro della protesta, il prolungato e logorante stallo relativo alla chiusura dello stadio "Salveti", un’attesa infinita che ha privato la squadra e la città delle proprie mura amiche.

Quella che era nata come una richiesta di chiarimenti è degenerata in pochi minuti in una contestazione accesa. Il punto di rottura si è consumato quando l’assessore Gennaro Fiorentino, accompagnato dal consigliere Andrea Vizzaccaro, ha tentato di instaurare un dialogo con i manifestanti. La folla, esasperata da promesse ritenute disattese e da una burocrazia immobile, ha accolto l’esponente della giunta con toni durissimi.

Sebbene la protesta sia espressione di un disagio reale, gli eccessi verbali registrati oggi segnano un confine che non dovrebbe mai essere valicato: il confronto, pur fermo, deve restare nei binari della civiltà. Tuttavia, l'episodio odierno appare come l’inevitabile epilogo di un silenzio amministrativo troppo prolungato.

Sulla vicenda è intervenuta duramente la Lega, che non ha risparmiato critiche alla gestione Salera. In una nota, il partito sottolinea come l’amministrazione sia "troppo impegnata ad assicurarsi la propria sopravvivenza politica per occuparsi dei problemi dei cittadini".

"La manifestazione di oggi è lo specchio di una città abbandonata a sé stessa, incapace di risolvere le criticità ma prontissima a censurare il dissenso", si legge nel comunicato della Lega.

Il partito di opposizione stigmatizza inoltre l'assenza del Primo Cittadino nel momento del confronto: "Ancora una volta il Sindaco si sottrae e manda avanti i suoi fedelissimi ad affrontare l'ira dei tifosi, ai quali non sono state fornite spiegazioni concrete sull'inagibilità della struttura".

La richiesta che si leva dalla piazza e dai banchi dell'opposizione è chiara: non servono grandi opere faraoniche o regolamenti di conti interni alla maggioranza, ma il ritorno all'ordinaria amministrazione. Manutenzione, impianti sportivi funzionanti e sicurezza sono le priorità indicate da una cittadinanza che oggi ha lanciato un ultimatum definitivo.

Il messaggio uscito dalla mattinata di tensione è univoco: la città è satura. Per la Lega, la soluzione è una sola: "Ammettete di non essere capaci di amministrare e compite un atto doveroso per rispetto dei cittadini: andate a casa".





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