Cronaca - Morte di Massimo Guglielmo, dopo la richiesta di rinvio a giudizio per il primo cittadino e tre tecnici, la decisione è attesa per fine settembre. Il sindaco Marrocco: "Ancora molto dispiaciuto per il tragico evento, la magistratura dimostrerà che non ho responsabilità"
Si avvia verso una fase decisiva l’iter giudiziario legato alla tragica scomparsa di Massimo Guglielmo, l’imprenditore di quarantanove anni originario di Pontecorvo che perse la vita nell'ottobre del 2023 in seguito a una caduta da un ponteggio.
A distanza di oltre due anni dai fatti, la Procura di Cassino ha richiesto il rinvio a giudizio per quattro persone, tra cui il sindaco di Cervaro, Ennio Marrocco. La novità sostanziale riguarda la fissazione dell’udienza preliminare, programmata per il prossimo 30 settembre, data in cui il GUP dovrà decidere se disporre il processo o procedere con il proscioglimento degli indagati.
La vicenda affonda le radici in un drammatico incidente sul lavoro avvenuto all'interno dell'area sportiva comunale. Guglielmo, titolare di una ditta specializzata, stava operando sul montaggio di un pannello coibentato quando, per cause che sono state oggetto di una meticolosa ricostruzione da parte dei Carabinieri di Cervaro, perse l’equilibrio precipitando da un’altezza di circa cinque metri. Nonostante i soccorsi immediati e il trasferimento d'urgenza presso una struttura ospedaliera di Roma, le ferite riportate si rivelarono fatali e l’uomo si spense poche ore dopo l'impatto.
Le indagini, coordinate dalla magistratura cassinate, si sono concentrate sulla verifica del rispetto delle normative di sicurezza e sulla gestione del cantiere. Sotto la lente della Procura sono finiti, oltre al sindaco Marrocco, anche due tecnici comunali, Milena e Angelo Conte, e un professionista esterno, l’ingegner Antonio Tortolano. Le accuse contestate a vario titolo riguardano presunte omissioni e carenze nei controlli relativi ai lavori eseguiti nel complesso sportivo.
Il collegio difensivo vede impegnati gli avvocati Sandro Salera e Paolo Marandola per il primo cittadino, Silvana Minchella per Milena Conte, Michele Rosario Luca Lioi per Angelo Conte e Andrea Coletta per Antonio Tortolano. In merito al coinvolgimento nel procedimento, il sindaco Ennio Marrocco ha rilasciato la seguente dichiarazione: "Sono ancora davvero tanto dispiaciuto del tragico accadimento. Ho piena fiducia nel lavoro dei giudici, confido nella magistratura, spero che il procedimento dimostrerà la mia estraneità".
L'appuntamento in aula a fine settembre segnerà dunque il passaggio decisivo per stabilire le eventuali responsabilità penali dietro una morte che ha profondamente scosso le comunità di Cervaro e Pontecorvo.
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