Alunno a scuola con la pistola, il sindaco Marrocco: "Madre arrestata e Procura attivata"

Cronaca - Dopo l'episodio della pistola giocattolo in classe e le proteste dei genitori, il Primo Cittadino di Cervaro chiarisce: "Famiglia seguita da tempo, aggressioni e rifiuti di ogni aiuto. Ora attendiamo la Magistratura"

Alunno a scuola con la pistola, il sindaco Marrocco: "Madre arrestata e Procura attivata"
di autore Alberto Simone - Pubblicato: 28-11-2025 16:38 - Tempo di lettura 2 minuti

"Ritengo doveroso fornire un chiarimento alla Cittadinanza in merito ad una situazione che da tempo sta creando disagio e preoccupazione". Inizia così la nota ufficiale diramata pochi minuti fa dal Sindaco di Cervaro, Ennio Marrocco, intervenuto per fare luce su una mattinata di ordinaria follia che ha visto l’istituto comprensivo locale trasformarsi in teatro di tensioni, paura e, infine, un arresto. (LEGGI QUI: A scuola con la pistola giocattolo, la punta alla testa del prof. Attimi di terrore a Cervaro).

L'episodio odierno – un alunno di prima media che ha estratto una pistola, rivelatasi poi un giocattolo, minacciando un insegnante – è stato solo la punta dell'iceberg di un disagio che il sindaco definisce ormai radicato. Nella sua nota, Marrocco entra nel merito della vicenda, puntando i riflettori su un nucleo familiare di nazionalità marocchina residente in paese da anni. Una situazione nota ai Servizi Sociali, ma che è precipitata con l'inizio dell'anno scolastico. "Il figlio ha iniziato a manifestare comportamenti aggressivi e minacciosi a partire dall’ingresso della scuola secondaria", spiega il Sindaco. Atteggiamenti violenti verso compagni e docenti che avevano già costretto l'istituto a prendere provvedimenti drastici, inclusa una sospensione di quindici giorni

Tuttavia, il rientro in classe non ha portato la calma sperata. "La situazione si è ulteriormente aggravata", ammette Marrocco. Nonostante il Comune avesse assegnato un educatore specializzato per affiancare il minore, il ragazzo "ha continuato a rifiutare il rispetto delle regole minime di convivenza scolastica".

Il clima si è fatto incandescente non solo per il comportamento del giovane studente, ma anche per l'atteggiamento della madre. Inizialmente collaborativa, la donna ha progressivamente "adottato un atteggiamento ostile", arrivando a rendersi protagonista di aggressioni fisiche, persino ai danni dell'assistente sociale che seguiva il caso. L'epilogo questa mattina: dopo che il figlio ha scatenato il panico con l'arma giocattolo, la madre è intervenuta a scuola con veemenza. La situazione è degenerata al punto che, come conferma il Sindaco, "la donna è stata arrestata per resistenza a pubblico ufficiale".

Mentre fuori dai cancelli decine di genitori esasperati chiedevano sicurezza, il Sindaco ha voluto rassicurare la popolazione sul fatto che l'amministrazione non è rimasta a guardare. "Confermo di aver attivato tutte le procedure previste dalla normativa vigente", ha dichiarato Marrocco, citando il coinvolgimento costante di Carabinieri, Questura, Prefettura e Procura della Repubblica presso il Tribunale dei Minorenni.

"Ora siamo in attesa delle decisioni dell’autorità giudiziaria", conclude la nota del Primo Cittadino, esprimendo piena fiducia nella giustizia affinché venga ripristinato un clima di serenità. Una serenità che oggi, tra sirene delle forze dell'ordine e paura tra i banchi, sembra essere ancora lontana.





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