Alto Casertano - "Il Paese che Vogliamo" denuncia il mancato rispetto delle norme post-voto e le contraddizioni del Sindaco sui tempi di riapertura
È un rientro in classe da incubo quello denunciato dal gruppo "Il Paese che Vogliamo" a Rocca d’Evandro. Studenti e docenti si sono trovati di fronte ad aule non sanificate, in aperta violazione delle disposizioni prefettizie previste dopo le operazioni elettorali.
«Siamo di fronte a una negligenza gravissima», tuona l'opposizione. «Né il Sindaco né l’Assessore alla Scuola hanno verificato l'avvenuta sanificazione, un controllo basilare che è mancato totalmente». Ma l'accusa si spinge oltre, evidenziando un paradosso burocratico che sfiora il grottesco: l’ordinanza sindacale prevede esplicitamente un’attesa di 24 ore per garantire la salubrità dell'aria dopo la pulizia, eppure le scuole sono state chiuse e riaperte con tempistiche che rendono impossibile il rispetto di tale norma.
«Mentre l'amministrazione è distratta dalla campagna elettorale, a pagare il prezzo della disorganizzazione sono le famiglie e la sicurezza dei ragazzi», continua la nota. "Il Paese che Vogliamo" rilancia il proprio modello di gestione scolastica: «Basta improvvisazione. Nel nostro programma la scuola è centrale, con trasporto gratuito e una gestione responsabile. Rocca d’Evandro merita amministratori presenti, non sviste sulla pelle degli studenti».