Stellantis, nuova serrata e incidente in fabbrica: un quadrimestre da incubo

Cronaca - La catena di montaggio ha spento i motori, si rientrerà la prossima settimana ma sarà solo una parentesi prima di un altro fermo produttivo: dal 1° gennaio al 30 aprile appena 36 giorni di lavoro. Ieri sera al reparto presso ennesimo infortunio. Tutti i dettagli

Stellantis, nuova serrata e incidente in fabbrica: un quadrimestre da incubo
di autore Alberto Simone - Pubblicato: 01-04-2025 15:36 - Tempo di lettura 2 minuti

Ancora uno stop per lo stabilimento Stellantis di Piedimonte San Germano: ieri si sono chiusi i cancelli per un nuovo fermo produttivo. La mancanza di commesse continua a paralizzare l'attività, con la fabbrica che rimarrà chiusa fino al 7 aprile. La ripresa sarà breve, poiché dal 18 aprile è previsto un ulteriore fermo, che, viste anche le festività pasquali, si preannuncia molto lungo: si rientrerà in fabbrica, verosimilmente, solamente il 5 maggio.

Significa cioè che nel corso del mese che si è appena aperto, si lavorerà solo 8 giorni, portando il totale da inizio anno a 36 giorni, ovvero la media di 9 giorni al mese, poco più di 2 a settimana. Questa situazione sta portando a una drastica riduzione delle buste paga, alimentando la preoccupazione tra i lavoratori e le loro famiglie.

Preoccupazioni che oltre ai sindacati, in passato avevano espresso anche i sindaci della consulta del Lazio Meridionale che il 4 marzo avevano preso l'impegno di scrivere a Giorgia Meloni. A distanza di ormai un mese, però, della lettera alla Premier nessuna traccia, non è stata ancora scritta.

Eppure, il  futuro dello stabilimento Stellantis di Piedimonte San Germano appare sempre più incerto: la crisi, infatti, non terminerà alla fine del primo quadrimestre dell'anno in quanto i contratti di solidarietà, in scadenza il 25 aprile, sono stati infatti prorogati di un anno, e cioè fino alla fine di aprile del 2026 e questo significa che il 2025 sarà ancora un intero anno di sofferenza e di transizione.

Si tratta di misura che, sebbene garantisca la maturazione dei ratei e degli istituti contrattuali, non placa le preoccupazioni dei sindacati che sottolineano con forza come questa proroga non risolva il problema di fondo, ovvero il continuo calo del potere d'acquisto degli stipendi degli operai. Per questo motivo, le organizzazioni sindacali, preoccupate per la situazione, ribadiscono la necessità di una riforma degli ammortizzatori sociali, al fine di garantire un adeguato sostegno al reddito e proteggere l'occupazione.

Intanto, ieri sera, si è verificato un incidente sul lavoro al reparto presse. Per cause ancora da accertare un operaio 40enne di Monte San Giovanni Campano, è stato colpito da un muletto in movimento ed è rimasto a terra dolorante. Sul posto i carabinieri della locale compagnia che stanno indagando per ricostruire l'accaduto e i tecnici dello Spresal.





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