Tfa di sostegno Unicas, dopo le polemiche si torna alla normalità

Cronaca - Un gruppo di corsisti aveva annunciato di voler procedere per le vie legali dopo i cambi ai giorni di lezione, ma a distanza di settimane nulla si è mosso. Intanto alcuni studenti hanno voluto manifestare il loro sostegno ad uno dei docenti finito agli arresti. Ecco cos'è successo

Tfa di sostegno Unicas, dopo le polemiche si torna alla normalità
di autore Alberto Simone - Pubblicato: 31-03-2025 17:51 - Tempo di lettura 2 minuti

A ormai quasi tre mesi dall'inchiesta 'Luna Viola' che ha visto finire agli arresti due docenti dell'Unicas, un funzionario - e con loro il responsabile di una scuola di formazione di Sora - per presunti favoreggiamenti ai test d'ingresso del Tfa di sostegno, in Ateneo sono riprese le lezioni. 

Il mese di febbraio è stato caratterizzato dalle proteste dei corsisti per lo stravolgimento dell'orario e dei giorni di lezioni rispetto al passato quando al timone c'erano i professori Giovanni Arduini e Diletta Chiusaroli, entrambi ai domiciliari dallo scorso 14 gennaio: la misura cautelare è stata confermata anche dal Tribunale del Riesame di Roma che non ha concesso la libertà neppure al responsabile delle risorse umane dell'Unicas, Massimiliano Mignanelli e al responsabile della scuola Cervantes di Sora, Giancarlo Baglione.

In attesa che la Giustizia faccia il suo corso e si concludano le indagini portate avanti dal Gruppo delle Fiamme Gialle di Cassino, all'Unicas sono riprese le lezioni: dopo le criticità e le polemiche iniziali, adesso la situazione sembra essere tornata alla normalità grazie al lavoro messo in campo dai nuovi responsabili: i professori Di Tore e Di Gennaro. I corsi si svolgono il venerdì pomeriggio, dalle 14 alle 20, l'intera giornata del sabato e, in alternativa, la domenica dalle 8 alle 14 per chi non può seguire il venerdì.

In precedenza era possibile seguire il mercoledì e il venerdì pomeriggio o, in alternativa, la sola giornata del sabato: senza quindi la necessità di soggiornare in città per i tanti che raggiungono Cassino da Nord a Sud dell'Italia.

Dopo qualche polemica iniziale, e l'annuncio di voler procedere per le vie legali a colpi di carte bollate,  adesso la situazione si è normalizzata, tuttavia nel cuore dei corsisti del Tfa c'è sempre il professore Giovanni Arduini. Quasi nessuno scommette sulla reale colpevolezza del docente, che era benvoluto da tutti, al punto che qualcuno ha voluto manifestare pubblicamente l'affetto verso il prof e ne corso delle lezioni in corso questo weekend, su una lavagna è comparsa la scritta "Arduini libero". Una foto che in pochi minuti ha fatto il giro delle varie chat di whatsapp, che dimostra come le migliaia di studenti del Tfa siano pronti a scommettere sull'innocenza del prof. Arduini. 

Lunedì scorso, invece, in occasione dell'inaugurazione dell'anno accademico, il rettore Marco Dell'Isola ha utilizzato parole nette sulla vicenda che ha scosso l'Unicas: "Essere addolorati per una ferita al corpo docente e non docente - ha detto - non significa essere sempre e comunque solidali, soprattutto se si tradisce la propria missione. Né significa accettare acriticamente comportamenti deprecabili o, ancor peggio, azioni illecite. L'Università è sempre parte lesa, anche laddove solo uno dei suoi membri compie azioni che ne danneggiano l'immagine e ne compromettono la legittimità dei processi amministrativi"





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