San Michele senza pace: 40 ore senz'acqua, una routine estenuante

Cronaca - Nella frazione di Cassino il flusso idrico è tornato regolare solo a metà mattinata, era assente dalle 18 di domenica. L'ira dei residenti: "Non chiedono un trattamento di favore, ma un servizio equo e dignitoso, che al momento sembra essere una chimera"

San Michele senza pace: 40 ore senz'acqua, una routine estenuante
di autore Alberto Simone - Pubblicato: 12-08-2025 12:53 - Tempo di lettura 2 minuti

La frazione di San Michele a Cassino ha vissuto un'altra drammatica prova di pazienza a causa della prolungata mancanza d'acqua. Un disservizio che si sta trasformando in una dolorosa abitudine per i residenti, che questa volta sono rimasti senz'acqua per ben 40 ore consecutive, dalle 18:00 di domenica sera fino alle 10:00 di questa mattina. Solo a metà mattinata il flusso è tornato regolare, portando un po' di sollievo in un'attesa estenuante e frustrante.

Questa interruzione record ha esacerbato l'esasperazione dei residenti, che si sentono "cittadini di serie B". "Perché dobbiamo pagare la stessa cifra pur avendo un servizio così ridotto rispetto agli altri?", si chiedono i cittadini, sottolineando un'ingiustizia che non riguarda solo la qualità della vita, ma anche l'aspetto economico delle bollette. In un periodo di grande caldo, la mancanza di un bene primario come l'acqua pesa in modo particolare, soprattutto per le fasce più deboli della popolazione, come anziani e disabili.

Le domande si moltiplicano, rivolte direttamente ad Acea, l'ente gestore: "Perché non si fa una turnazione equa anche con le zone limitrofe?" e "Perché Acea, che gestisce le sorgenti più grandi d'Europa, lascia senza acqua 3/4000 persone in modo sistematico?". I residenti non chiedono un trattamento di favore, ma un servizio equo e dignitoso, che al momento sembra essere una chimera. La speranza è che questo ennesimo calvario sia l'ultimo e che, almeno in queste giornate di caldo torrido, i disagi non si ripetano.





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