Scuola e Università - Gli studenti dell’Istituto Alberghiero conquistano un brillante secondo posto nella competizione dedicata alla rivisitazione dello street food simbolo della capitale: il “Supplì al telefono”. Soddisfatti la preside Maria Venuti e i docenti Massimo Cataldi ed Eugenio Di Maio
Gli studenti dell’Istituto Alberghiero hanno, ottenuto un brillante secondo posto nella competizione dedicata alla rivisitazione dello street food simbolo della capitale: il “Supplì al telefono”.
In una cornice di prestigio come quella dell’Istituto Alberghiero "Gioberti" di Roma, il gusto e l’identità della Terra di Lavoro hanno conquistato il podio del prestigioso concorso regionale “Viaggia e Assaggia il Lazio”, seconda edizione.
Un risultato che vale oro, ottenuto sfidando la tradizione capitolina con una proposta totalmente vegetariana, sostenibile e coraggiosa: niente riso, ma un'architettura di sapori basata esclusivamente sui tesori della nostra terra. Un supplì rivoluzionario che racchiude in sé l'anima della Ciociaria.
L’Alberghiero torna da Roma con una medaglia d'argento che profuma di vittoria, portando alta la bandiera di Cassino e della sua provincia nel panorama gastronomico nazionale
Gli studenti Micaela Marsella e Luigi Sicignano delle classi 3ª D e 3ª C (Enogastronomia settore Cucina) hanno conquistato la giuria con una creazione che elimina il riso per far spazio a una combinazione tecnica di legumi e ortaggi. La struttura portante del supplì è stata realizzata con una vellutata di fagioli cannellini di Atina DOP, legata sapientemente al broccolo di Roccasecca De.Co. e aromatizzata con il pregiato e delicato aglio rosso di Castelliri.
L'innovazione si è sposata con la tecnica in ogni dettaglio: il cuore: una filante mozzarella di bufala di Amaseno, per il perfetto effetto "al telefono"; la panatura: una nota di carattere data dal peperone DOP di Pontecorvo, che ha avvolto il supplì in un guscio croccante e profumato; il tocco finale: una raffinata coulis di pecorino di Picinisco DOP, la cui sapidità ha bilanciato con eleganza la dolcezza dei cannellini.
L'esperienza sensoriale, che ha contribuito in modo decisivo al raggiungimento del secondo posto, è stata completata dallo studente, Walter Gerini della 3ª A (Enogastronomia settore Sala), il quale ha curato con arte l’abbinamento con la birra "ALBA", prodotta nella storica Tenuta di Montecassino, il cui nome evoca il momento magico dell’alba quando gli antichi possedimenti abbaziali si tingono di luce e i suoni della natura risuonano nell’aria. La birra Alba è una Blond Ale dal colore dorato carico e una schiuma bianca persistente, con una gradazione alcolica equilibrata del 5% vol., leggera e rinfrescante, regala aromi speziati e floreali, con un velo di frumento che nasconde una nota amarognola bilanciata dal corpo maltato..
Dietro questo prestigioso argento c'è il lavoro instancabile dei docenti, che hanno saputo canalizzare il talento dei ragazzi verso una visione moderna della cucina di territorio.
Il docente Massimo Cataldi (Enogastronomia settore Cucina) ha espresso grande soddisfazione: "I ragazzi hanno affrontato una sfida complessa: sostituire il riso mantenendo la struttura del supplì. Arrivare secondi a Roma, rivisitando un colosso della sua tradizione culinaria, dimostra che la nostra tecnica e la qualità dei nostri prodotti non temono confronti."
Altrettanto entusiasta il professore Eugenio Di Maio (Enogastronomia settore Sala): "L'abbinamento con la birra ALBA e la narrazione dei nostri prodotti DOP hanno fatto la differenza. Gli studenti hanno dimostrato una padronanza nel servizio che ha colpito l'intera commissione, portandoci dritti sul podio."
La dirigente scolastica, Maria Venuti, ha coronato l'evento con parole di elogio per il traguardo raggiunto: "Vedere i nostri studenti delle classi terze qualificarsi secondi in un concorso di così alto livello ci riempie di orgoglio. È’ la conferma che l'IIS San Benedetto è un polo d'eccellenza capace di formare i veri ambasciatori delle nostre radici nel mondo della ristorazione."
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