Scuola, caos PNRR ad Arpino: "L’ITIS per Chimici è un cantiere infinito, laboratori inaccessibili"

Scuola e Università - La preside Paola Materiale ha scritto al Presidente della Provincia Luca Di Stefano evidenziando doglianze "per il mancato rispetto dei termini convenuti e per l’impossibilità di adempiere a tutti gli obblighi scolastici"

Scuola, caos PNRR ad Arpino: "L’ITIS per Chimici è un cantiere infinito, laboratori inaccessibili"
di Redazione - Pubblicato: 15-01-2026 10:18 - Tempo di lettura 2 minuti

Non c’è pace per l’istruzione superiore di Arpino. Nonostante le rassicurazioni fornite dai funzionari della Provincia, la situazione dei plessi scolastici cittadini, in particolare della sede ITIS per Chimici, ha raggiunto un punto di rottura. Una nota ufficiale protocollata l’8 gennaio 2026 riaccende i riflettori su una gestione dei lavori PNRR definita come un vero e proprio "prolungato tradimento" delle necessità didattiche.

Laboratori fantasma e convivenze forzate
La crisi colpisce il cuore dell'offerta formativa arpinate. All’ITIS, vanto storico del territorio, ben nove laboratori sono attualmente inutilizzabili a causa di un cantiere di cui non si conosce la data di fine. Una situazione paradossale per un indirizzo tecnico dove la pratica laboratoriale è l'elemento cardine della crescita professionale degli studenti.

Non va meglio per la sezione Odontotecnico, costretta a una convivenza forzata e complessa nei locali della scuola media, mentre il Liceo Classico e lo Scientifico restano nelle sedi provvisorie messe a disposizione dal Comune, che si è dimostrato l'unico ente sensibile alle sorti degli studenti.

La rabbia della scuola: "Promesse mancate"
"La Provincia aveva assicurato la ripresa delle normali attività didattiche subito dopo le vacanze di Natale", si legge nella nota. Al contrario, i lavori – che per norma dovrebbero essere eseguiti durante la pausa estiva per non interferire con le lezioni – risultano ancora in corso, bloccando di fatto il diritto allo studio.

"La disponibilità e lo spirito di sopportazione di studenti, famiglie e personale non sono ulteriormente esigibili", tuona la dirigenza scolastica, sottolineando come solo il grande senso di responsabilità della comunità abbia evitato finora forme eclatanti di protesta.

Un appello alle istituzioni
La richiesta è chiara: uno "scatto di orgoglio" da parte dell’Ente Provincia per adempiere ai propri obblighi. Gli studenti di Arpino rivendicano il sacrosanto diritto di acquisire le competenze per cui hanno scelto questo istituto, senza essere ostacolati da inadempienze burocratiche e cantieri lumaca che mettono a rischio il loro futuro culturale e umano.





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