Cassino, incubo estorsione per l’avvocato Picano: arrestato uno stalker

Cronaca - Il noto penalista costretto a vivere sotto scorta e a rifugiarsi in hotel dopo minacce di morte e una richiesta di 50 mila euro. Decisivo l'intervento della Procura e del Commissariato.

Cassino, incubo estorsione per l’avvocato Picano: arrestato uno stalker
di autore Alberto Simone - Pubblicato: 26-04-2026 13:02 - Tempo di lettura 2 minuti

L'incubo del noto penalista e dirigente politico Gabriele Picano si è concluso il 24 aprile con l'arresto ai domiciliari di un uomo di Pignataro Interamna, ora monitorato dal braccialetto elettronico. La vicenda, che ha scosso profondamente l'ambiente forense, rappresenta l'epilogo di una violenta escalation culminata in un tentativo di estorsione da 50.000 euro. L'indagato, ignorando i precedenti divieti di avvicinamento, ha tempestato il legale di messaggi agghiaccianti, minacciando di morte lui e i suoi familiari e promettendo ritorsioni dinamitarde contro la loro abitazione.

La pressione psicologica e il timore per l'incolumità dei propri cari hanno spinto Picano a scelte drastiche e dolorose. Per giorni, il professionista è stato costretto ad abbandonare la propria casa per rifugiarsi in un hotel, mentre la residenza familiare veniva presidiata da una vigilanza armata privata. La risposta dello Stato è stata tuttavia immediata: le indagini lampo coordinate dalla Procura di Cassino e condotte dagli agenti del Commissariato di Polizia agli ordini del vice questore Flavio Genovesi hanno permesso di rintracciare la provenienza delle minacce tramite una scheda SIM acquistata in un internet point locale, chiudendo il cerchio attorno al responsabile in tempi record.

Questo grave episodio si inserisce in un periodo particolarmente difficile per l’avvocato Picano, già vittima lo scorso 12 marzo di un tentato incendio al proprio studio da parte di una donna in stato di agitazione. Gli inquirenti hanno però chiarito che i due fatti sono del tutto distinti: se l'attacco di marzo era legato a una vicenda professionale, l'attuale arresto riguarda una persecuzione nata da una vecchia conoscenza personale, mai sfociata in rapporti di clientela, degenerata in un puro e spietato disegno estorsivo.





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