Politica - Facendo seguito a quanto già denunciato nelle scorse settimane, il Direttivo Lega Cassino torna a sollecitare l’Amministrazione comunale su un tema che tocca da vicino la quotidianità di centinaia di famiglie: il costo e la gestione degli asili nido comunali
Vogliamo postare l’attenzione sull’imminente apertura del bando per il prossimo anno educativo. Nonostante le criticità già sollevate nei mesi scorsi, ad oggi non si preannunciano modifiche migliorative. Il rischio concreto è che l’Amministrazione scelga di confermare un impianto tariffario e regolamentare che si è dimostrato eccessivamente punitivo, perdendo l’opportunità di venire incontro ai cittadini prima della pubblicazione ufficiale degli atti.
I dati confermano che Cassino resta uno dei comuni più onerosi del territorio. Il paragone con il capoluogo, Frosinone, evidenzia una distanza netta nelle scelte di politica sociale:
Massimali record: A Cassino la retta può raggiungere i 600 euro mensili per le fasce ISEE più alte, una cifra che supera sensibilmente gli standard dei comuni limitrofi più virtuosi.
Ceto medio penalizzato: Una famiglia con ISEE di 30.000 euro arriva a pagare circa 400 euro. In questo scenario, il Bonus Nido nazionale funge solo da palliativo, lasciando comunque un carico economico importante sulle spalle dei genitori lavoratori.
Oltre all’aspetto economico, la Lega chiede una revisione delle clausole gestionali, considerate troppo rigide e distanti dalle reali esigenze di chi cresce un figlio:
Malattia e assenze: È necessario rivedere l’obbligo di versare il 50% della retta per conservare il posto in caso di assenze prolungate; una tassa sulla salute che pesa sulle famiglie già in difficoltà.
Inserimento: Risulta gravoso il pagamento del 75% della quota anche in caso di posticipo dell’ambientamento.
Inclusione e fragilità: Chiediamo l’estensione delle tutele e delle esenzioni anche a quelle situazioni di fragilità e disabilità che, pur non rientrando nella gravità massima (Art. 3 c. 3 L. 104/92), necessitano di un forte sostegno istituzionale.
L’aumento dei posti disponibili (120 complessivi tra via Botticelli e il "Maria Maddalena Rossi") è un passo positivo, ma la quantità non può andare a discapito dell’accessibilità.
Il Direttivo Lega Cassino vuole invitare ufficialmente l’Amministrazione a un atto di responsabilità: aprire un tavolo di revisione prima della pubblicazione del nuovo bando. L’obiettivo deve essere quello di allineare Cassino alle pratiche più virtuose della provincia, garantendo un servizio che sia realmente un sostegno alla natalità e non un ostacolo economico.
"Garantire tariffe eque e regole flessibili non è solo una questione di bilancio, ma un investimento sulla tenuta sociale della nostra comunità."
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