Eravamo quattro amici al bar... anzi, due: il caffè al "Coppola" che scuote il centrodestra

Politica - Marrone (Lega) e Borrea (FdI) avviano il dialogo per ricostruire la coalizione a Cassino. Tra l’ombra delle Regionali, il possibile voto anticipato e le incognite giudiziarie, i partiti provano a uscire dall'evanescenza per lanciare la sfida a Salera

Eravamo quattro amici al bar... anzi, due: il caffè al "Coppola" che scuote il centrodestra
di autore Alberto Simone - Pubblicato: 11-05-2026 19:03 - Tempo di lettura 3 minuti

Pomeriggio primaverile, il tavolino di un bar storico come il Bar Coppola e due volti che non passano inosservati. Da una parte Vincenzo Marrone, coordinatore della Lega; dall’altra Alberto Borrea, alla guida di Fratelli d’Italia. Un semplice caffè tra colleghi o l’inizio di una nuova stagione politica? La domanda rimbalza tra le varie chat di whatsapp di consiglieri e militanti di centrodestra, ma stando a fonti ben informate, la risposta pende decisamente verso la seconda opzione.

L'incontro non è stato casuale. È stato il culmine di una serie di contatti telefonici e messaggi che durano da settimane. Un dialogo diventato "serio" per cercare di far sentire con maggiore incisività la presenza del centrodestra a Cassino, dopo due anni in cui l’opposizione in Consiglio Comunale è apparsa a tratti evanescente.

"Eravamo quattro amici al bar", cantava Gino Paoli. A Cassino, per ora, erano solo in due, ma il rumore dei loro cucchiaini nelle tazzine ha fatto più eco di un comizio in piazza. Per troppo tempo il centrodestra locale è sembrato un corpo senza testa, o peggio, una somma di solitudini. L'incontro al Bar Coppola segna un cambio di passo simbolico necessario. Marrone e Borrea rappresentano la "nuova guardia" chiamata a curare le ferite del 2024. Spetta a loro prendere le redini della coalizione e provare a iniziare a lavorare per costruire
un'alternativa concreta.

Certo, un caffè non fa una coalizione e un accordo tra partiti non garantisce la vittoria. Ma il fatto che i due principali azionisti dell’opposizione abbiano deciso di uscire allo scoperto, parlando apertamente di "incisività" e "metodo", suggerisce che la ricreazione è finita: l'obiettivo dichiarato è mettere a sistema i partiti, coinvolgendo Forza Italia, Noi Moderati e aprendo il dialogo con le altre forze civiche di area.

Ma perché questo incontro capita proprio adesso? Perché il countdown è scattato. Se il sindaco Enzo Salera dovesse decidere di puntare alle elezioni regionali, la città di Cassino tornerebbe alle urne con un anno di anticipo, con la campagna elettorale al via già nel 2027. C'è poi chi tiene le antenne ben dritte verso il Palazzo di Giustizia, in quanto sarebbero agli sgoccioli i tempi per il pronunciamento su una delicata indagine che potrebbe interessare proprio il sindaco.

Dunque, con l'avvicinarsi delle politiche e il fermento per le regionali, il centrodestra non può più permettersi di restare alla finestra. Marrone e Borrea sanno che la responsabilità di costruire un progetto vincente ricade sulle loro spalle.

Il caffè di oggi è stato il primo vero incontro per pesare la volontà di stare insieme e far sentire il peso di partiti che nel 2024 sono stati relegati all'opposizione, ma che oggi ambiscono a governare.

Se sarà un’alleanza d'acciaio o solo un "espresso" macchiato dai soliti personalismi, lo diranno i prossimi mesi. Intanto, il segnale è arrivato: il centrodestra ha ripreso a parlare.





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