Politica - Dopo il botta e risposta tra il Salera e Borrea, nel dibattito irrompe Noi Moderati, che dice: "Non appartiene alla nostra cultura alimentare tensioni". Marrone della Lega si unisce al collega di FdI in risposta a Salera e a Pacitti ricorda che al caffè erano stati invitato anche loro: non c'è stata alcuna fuga in avanti
Il clima politico all'ombra dell'abbazia si fa improvvisamente rovente. A fare da detonatore è stato un incontro il "caffè al Bar Coppola", svelato inizialmente da LeggoCassino, che ha visto seduti allo stesso tavolo il coordinatore locale della Lega, Vincenzo Marrone, e il coordinatore cittadino di Fratelli d'Italia, l'avvocato Alberto Borrea.
Un appuntamento informale che ha scatenato la reazione al vetriolo del sindaco Enzo Salera, le cui esternazioni sulle vicende giudiziarie hanno aperto un vero e proprio fronte di scontro con la replica imemdiata di Alberto Borrea. Le onde d'urto dell'episodio stanno agitando non solo l'asse maggioranza-opposizione, ma registrano movimenti e prese di posizione importanti anche all'interno dello stesso centrodestra.
In questo contesto di crescente tensione si registra l'intervento di Noi Moderati Cassino, che attraverso una nota ufficiale ha voluto blindare la propria posizione strategica, smarcandosi però dai toni più esasperati della contesa. Il partito ribadisce con forza la collocazione nel centrodestra e la condivisione del percorso di governo nazionale e regionale, ma lancia un monito chiaro: "Il nostro impegno politico non può e non deve essere trascinato dentro sterili polemiche, personalismi o inutili strumentalizzazioni. Non appartiene alla nostra cultura alimentare tensioni che distolgano l’attenzione dai veri problemi del territorio."
Il Commissario cittadino, Tiziana Stavole, ha rivendicato l'orgoglio dell'identità moderata: “In un momento così difficile per il territorio serve unire energie e competenze, non alimentare divisioni”. Sulla stessa linea il Vice Commissario Luigi Sibilia, che ha ricordato come il cassinate stia attraversando una fase complessa dal punto di vista economico e sociale, chiedendo di riportare il confronto sui temi reali che interessano cittadini e imprese.
A stretto giro è arrivata la dura replica del coordinatore del Carroccio, Vincenzo Marrone, il quale, invece, ha fatto pienamente quadrato con l'esponente di Fratelli d'Italia, Alberto Borrea, rispondendo punto su punto alle insinuazioni del primo cittadino. Marrone ha definito "incomprensibile" il tentativo di criminalizzare o strumentalizzare un normale incontro tra alleati: "La coalizione si confronta regolarmente in modo strutturato nei luoghi più diversi per costruire un'alternativa all'attuale amministrazione".
Il coordinatore della Lega ha respinto con sdegno l'idea che il centrodestra tragga linfa da ipotetiche vicende giudiziarie degli avversari: “È un'insinuazione infondata e offensiva che colpisce la dignità personale e professionale dei soggetti coinvolti. Il dibattito deve vertere solo su idee e programmi”.
Secondo il leader locale della Lega, la veemenza della reazione di Salera tradisce in realtà una forte preoccupazione politica: “Sembra rivelare una crescente insofferenza nei confronti di un centrodestra che sta ritrovando compattezza, capacità di dialogo e incisività”.
Nel rispondere alle critiche piovute in queste ore, Marrone non ha risparmiato una replica pungente indirizzata direttamente a Pacitti. Il coordinatore della Lega ha voluto infatti sgonfiare il "caso" del Bar Coppola rivelando un retroscena: l'incontro non aveva nulla di segreto o esclusivo, tanto è vero che anche loro erano stati ufficialmente invitati a prendere quel caffè. Un dettaglio che, secondo l'esponente del centrodestra, azzera qualsiasi teorema di fughe in avanti, riportando il tutto a un normale confronto democratico.
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