Valle dei Santi - In occasione dell'82° Anniversario della Liberazione, l'Amministrazione comunale e i familiari hanno inaugurato uno spazio del ricordo in località Candole per tramandare la tragica storia delle due giovani uccise nel 1944, vittime del nazifascismo
Una targa in memoria di Maria Di Bello e Maddalena Parente è stata apposta dall’Amministrazione comunale, in collaborazione con le famiglie delle due giovani, rispettivamente di 15 e 28 anni, uccise brutalmente durante la Seconda Guerra Mondiale, il 4 marzo 1944 in località Candole, a Coreno Ausonio.
Il drammatico episodio è stato ricordato sabato 16 maggio, nell'ambito delle celebrazioni dedicate all'ottantaduesimo Anniversario della Liberazione di Coreno dal nazifascismo. Come evidenziato dal sindaco Simone Costanzo, questa targa ha lo scopo di mantenere viva la memoria di quanto successo a Coreno, paese che si fregia della Medaglia d’argento al merito civile e che, dati gli episodi di cui è stato vittima, ha fatto richiesta della Medaglia d’oro.
La storia delle due corenesi, forse ancora poco conosciuta in paese, è sicuramente da annoverare tra le più dolorose del periodo nazifascista, che ha lasciato a Coreno una ferita profonda.
Sono stati gli stessi familiari delle giovani, durante la cerimonia di scoprimento della targa commemorativa, a raccontare questa triste vicenda con comprensibile commozione.
Maria e Maddalena si erano recate presso il casolare di un vicino, dove avevano in cottura una pignata al focolare. Un soldato tedesco, vedendole sole, mise in atto il suo terrificante piano: aggredì Maddalena nell'intento di usarle violenza. Le giovani cominciarono ad urlare, chiamando aiuto, allora il militare reagì sparando dieci colpi: i primi tre uccisero immediatamente Maddalena, gli altri sette, ferirono gravemente Maria. Accorse in aiuto Giuseppa, la mamma di quest'ultima, che si trovò davanti una scena straziante: Maddalena era oramai morta, Maria agonizzante riuscì solo a raccontare quanto accaduto, prima di spirare tra le braccia della mamma.
«Ringraziamo l’Amministrazione comunale e la Pro Loco per questa iniziativa in memoria di Maddalena e Maria; quando il sindaco ci ha manifestato la volontà di realizzare una targa, ci siamo subito attivati per la costruzione di un piccolo spazio della memoria – hanno spiegato i familiari – La loro vicenda atroce ha lasciato nelle nostre famiglie un grande dolore, per questo abbiamo partecipato attivamente con commozione ed orgoglio e cogliamo l'occasione per ringraziare anche quanti hanno collaborato generosamente alla realizzazione di questo luogo. La storia delle nostre zie – hanno concluso i nipoti - ci è stata raccontata da alcuni dei fratelli e noi, come fosse un testimone, abbiamo la responsabilità di tramandarla alle future generazioni perché si conosca e non si dimentichi mai quanta sofferenza ha portato la guerra nazifascista nel nostro paese».
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