Un monumento per le donne di Cassino: la petizione per celebrare le vere "ricostruttrici" della Città Martire

Politica - Mentre la città ricorda i liberatori e persino l'orso Wojtek, una raccolta firme chiede al sindaco Salera di omaggiare il coraggio e la fatica delle donne che, nel 1946, rialzarono Cassino dalle macerie

Un monumento per le donne di Cassino: la petizione per celebrare le vere "ricostruttrici" della Città Martire
di autore Giovanni Trupiano - Pubblicato: 03-06-2026 18:28 - Tempo di lettura 2 minuti

I cittadini di Cassino hanno notato ed apprezzato, le numerose statue, busti e targhe di varia natura che, celebrano a ragione, sia i liberatori della Città Martire e dell' Italia intera, sia corpi militari di vario genere, addirittura Cassino ha voluto celebrare un orso erigendogli un monumento in piazza XV febbraio.

Un eterogeneo gruppo di donne cassinati, ha avviato una raccolta di firme che, ben presto finiranno sulla scrivania del sindaco, Enzo Salera, affinché ci si ricordi della donna. Non una semplice donna ma, una donna di Cassino. Dopo la distruzione della Città sono state le donne le vere protagoniste della ricostruzione. Nel senso letterale della parola, hanno lavorato per rimettere in piedi case, strade, e ricoveri. Giornate intere con le ceste sulla testa a trasportare mattoni, malta, cemento, per ridare a Cassino una forma di città in cui vivere.

E dopo il lavoro, la famiglia, cucinare, lavare, stirare, accudire i figli e le persone malate, i concittadini colpiti dalla malaria, o feriti dall' esplosione di mine o bombe. Questa era la donna di Cassino del 1946, la donna a cui lo Stato chiese di scegliere tra monarchia e repubblica, e a cui le madri di Cassino avevano già risposto, scegliendo la faticosa rinascita. La vita.





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