Politica - Dal definitivo addio alla funivia per Montecassino fino alla lettera shock consegnata al Sindaco subito dopo il voto in aula: ecco cosa è successo ieri sera in Consiglio comunale
Una seduta del Consiglio Comunale di Cassino, quella di ieri, 8 giugno, destinata a rimanere nella storia politica recente della città, non solo per le decisioni amministrative adottate, ma soprattutto per l'inatteso e clamoroso risvolto finale di questa mattina. Quella che doveva essere una normale, per quanto tesa, discussione su bilanci e infrastrutture si è trasformata in un autentico terremoto politico: al termine dell'assise Franco Evangelista ha rassegnato ufficialmente le proprie dimissioni volontarie dalla carica immediatamente a ridosso dei lavori consiliari, unendo in un unico, dirompente momento la fine del dibattito d'aula e il suo addio alla massima assise cittadina.
I lavori di ieri erano iniziati ieri sera sotto il segno della tensione, con una serie di interrogazioni tecniche e amministrative sollevate dalla minoranza civica. Il primo grande nodo politico ha riguardato la ratifica della variazione di bilancio. Il sindaco Enzo Salera ha blindato l'operato dell'amministrazione chiarendo i dubbi emersi sulla contrazione di un mutuo di circa 4 milioni di euro destinato al restyling di piazza Labriola.
Salera ha spiegato che il solido avanzo di amministrazione (pari a circa 59 milioni di euro, con una somma accantonata nel fondo di rotazione per la stabilità finanziaria degli enti locali) ha reso del tutto sostenibile l'operazione, la quale permetterà importanti investimenti sulle opere pubbliche.
Tra le variazioni approvate spiccano i 408 mila euro per il completamento del cimitero di via San Bartolomeo e l'asfaltatura del parcheggio antistante, i 155 mila euro per gli arredi della nuova scuola media Di Biasio e i 600 mila euro stanziati per il restauro di piazza Restagno.
Ma il vero fulcro del dibattito, prima del colpo di scena finale, è stato l'annuncio ufficiale del definitivo stop al progetto della funivia Cassino-Montecassino. L'assessore Gennaro Fiorentino ha spiegato che una ditta del Trentino, che aveva avanzato la proposta progettuale anni fa ottenendo il parere favorevole dell'abbazia, ha deciso di ritirarsi a causa del diniego dell'abbazia sulla chiusura della strada per Montecassino, ritenuta necessaria dalla ditta per avviare il cantiere e mettere a disposizione navette gratuite. Di fronte al "no" della città e dei ministeri competenti alla chiusura di un'arteria stradale così nevralgica, la proposta è saltata definitivamente.
La maggioranza consiliare ha fatto quadrato respingendo compattamente tutte le proposte della minoranza. È stata respinta la mozione presentata dai consiglieri Sebastianelli, Evangelista e Incagnoli riguardante l'esenzione dell'addizionale comunale Irpef per gli esercizi finanziari 2027 e 2028 (con l'astensione di Fratelli d'Italia).
Stessa sorte è toccata alla proposta, firmata sempre dalla terna Sebastianelli-Evangelista-Di Mambro, che chiedeva l'apertura di sedi distaccate comunali nei quartieri San Bartolomeo, Colosseo e nella frazione di Caira. La maggioranza, per voce del consigliere Riccardo Consales e del capogruppo Edilio Terranova, ha respinto l'istanza sottolineando la mancanza strutturale di locali e personale idoneo, ricordando inoltre che nell'era digitale i servizi demografici sono ormai accessibili da casa o tramite i servizi sociali.
È stato proprio al termine di questa densa e accesa attività d'aula che si è consumato l'atto più clamoroso. Con una lettera ufficiale protocollata e datata 8 giugno, indirizzata direttamente "Al Signor Sindaco", il consigliere Francesco Evangelista ha formalizzato l'addio alla carica:
"Il sottoscritto Francesco Evangelista, nato a Cassino il 07.06.1957, ivi residente... dichiara di rassegnare, con la presente, le proprie dimissioni volontarie dalla carica di Consigliere Comunale."
Un gesto improvviso che unisce idealmente la fine della discussione amministrativa con l'apertura di una fase di riflessione profonda all'interno delle dinamiche dell'opposizione. Evangelista, figura storica della politica locale e sempre attivo nel pungolare la giunta, ha motivato il gesto come "dimissioni volontarie", lasciando l'aula e i colleghi di coalizione nello sconcerto più totale proprio mentre si spegnevano i riflettori su un consiglio comunale in cui la maggioranza Salera aveva appena blindato le proprie posizioni.
Nelle prossime ore si attendono le reazioni politiche della minoranza e i passaggi istituzionali per la surroga del consigliere dimissionario.
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