Politica - L'esponente della minoranza invia la PEC dove annuncia di voler lasciare, ma non si reca in Comune per formalizzare l'atto davanti al Segretario generale. Pertanto resta in carica, slitta la surroga di Parmisano. Un precedente analogo a quello di Salvatore Fontana nel 2022. Il sindaco Salera ironizza: "Lui è famoso per i suoi colpi di teatro"
Dopo la PEC inviata questa mattina agli uffici comunali per formalizzare la volontà di lasciare il Consiglio comunale, la vicenda delle dimissioni di Franco Evangelista si arricchisce di un nuovo capitolo che rischia di cambiare completamente lo scenario politico emerso nelle ultime ore.
Secondo quanto si apprende da fonti comunali, infatti, all'invio della comunicazione da parte del consigliere sarebbe seguita una risposta ufficiale dell'ente nella quale veniva richiesto a Evangelista di presentarsi personalmente presso gli uffici competenti per completare l'iter previsto e procedere alla protocollazione formale delle dimissioni davanti al Segretario generale. Un passaggio ritenuto indispensabile affinché l'atto possa produrre effetti giuridici e diventare effettivamente operativo.
A distanza di diverse ore dalla comunicazione ricevuta dal Comune, però, Evangelista non si è ancora presentato negli uffici municipali per completare la procedura. Di conseguenza, allo stato attuale, le dimissioni non risultano perfezionate e il consigliere resta a tutti gli effetti componente del Consiglio comunale di Cassino.
Una situazione che sta alimentando interrogativi e commenti negli ambienti politici cittadini, dove già da questa mattina si discute della reale volontà del consigliere di lasciare l'incarico. Nei corridoi del Municipio qualcuno parla apertamente di possibili "dimissioni bluff", una definizione che richiama un precedente verificatosi nel marzo del 2022.
In quell'occasione il consigliere di minoranza Salvatore Fontana annunciò con un PEC l'intenzione di lasciare l'assise cittadina senza però mai completare immediatamente l'iter formale necessario a rendere efficaci le dimissioni. La procedura si concluse soltanto nei mesi successivi, alimentando per settimane il dibattito politico.
Un paragone che oggi torna d'attualità proprio alla luce del mancato perfezionamento dell'atto annunciato da Evangelista che, da noi telefonicamente contattato, risulta irraggiungibile. Il sindaco Enzo Salera, interpellato sulla questione, commenta con la consueta ironia: "Le dimissioni bluff di Evangelista non ci meravigliano, lui è famoso per i suoi colpi di teatro".
Nel frattempo si allontana, almeno per ora, anche l'ipotesi dell'immediato ingresso in aula di Enzo Parmisano, primo dei non eletti della stessa lista. La surroga, infatti, potrà essere avviata soltanto dopo che le dimissioni saranno formalmente acquisite e dichiarate efficaci secondo le procedure previste. Fino a quel momento non cambia nulla negli equilibri dell'assise cittadina: Franco Evangelista resta consigliere comunale e continua a esercitare pienamente il proprio mandato.
La vicenda è destinata a tenere banco nelle prossime ore. Molto dipenderà dalle prossime mosse dello stesso Evangelista, chiamato ora a chiarire se l'annuncio delle dimissioni rappresenti una decisione definitiva oppure soltanto un passaggio destinato a rimanere senza conseguenze concrete. Al momento, però, un dato appare certo: le dimissioni annunciate non sono ancora diventate effettive.
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