REMAT, Lavalle alza il tiro: "Chiudere l'impianto e bonificare l'area"

Cronaca - L'ex sindaco di San Giorgio a Liri deposita tre istanze alle autorità e annuncia una denuncia ai Carabinieri: "Servono monitoraggi continui e massima trasparenza"

REMAT, Lavalle alza il tiro: "Chiudere l'impianto e bonificare l'area"
di autore LeggoCassino.it - Pubblicato: 19-07-2026 10:43 - Tempo di lettura 2 minuti

Tre richieste formali alle autorità competenti e una denuncia ai Carabinieri che sarà presentata nelle prossime ore. È questa l'iniziativa annunciata dall'ex sindaco di San Giorgio a Liri, Francesco Lavalle, a nome del Comitato Civico "San Giorgio Prima di Tutto", dopo il grave incendio che nei giorni scorsi ha devastato lo stabilimento REMAT Lazio.

Lavalle spiega di aver raccolto le preoccupazioni dei cittadini e di aver promosso un confronto con tecnici, professionisti e un gruppo di residenti per individuare le azioni più urgenti da intraprendere. Da questo lavoro sono scaturite tre istanze ufficiali già depositate presso le autorità competenti.

La prima riguarda il rafforzamento del monitoraggio ambientale e sanitario. Il Comitato chiede controlli continui sulla qualità dell'aria, del suolo, delle acque e della filiera agroalimentare, con la pubblicazione costante dei risultati e la massima trasparenza. Tra le richieste figurano anche l'attivazione di uno sportello informativo dedicato ai cittadini e l'avvio di un percorso di sorveglianza sanitaria per la popolazione potenzialmente esposta agli effetti dell'incendio.

La seconda istanza punta invece alla dichiarazione dello stato di calamità naturale e di emergenza ambientale. Secondo Lavalle, i dati disponibili e le ordinanze già emanate delineano uno scenario che potrebbe avere conseguenze non solo sulla salute pubblica, ma anche sull'economia locale e sul comparto agricolo. Per questo viene chiesta l'attivazione di fondi straordinari, un ulteriore rafforzamento dei monitoraggi e misure di sostegno per cittadini e imprese coinvolti.

La terza richiesta è la più incisiva e riguarda il futuro dello stabilimento REMAT. Il Comitato chiede la revoca delle autorizzazioni ambientali, la chiusura definitiva dell'impianto, la bonifica dell'area e il commissariamento straordinario della società, affinché tutte le operazioni di messa in sicurezza vengano affidate a un soggetto che operi esclusivamente nell'interesse della tutela della salute pubblica e dell'ambiente.

Lavalle annuncia inoltre che nelle prossime ore sarà presentata una denuncia ai Carabinieri come ulteriore atto a tutela della collettività. Parallelamente, il Comitato sta verificando la possibilità di finanziare con risorse private analisi delle acque dei pozzi e dei terreni, così da mettere a disposizione dei cittadini ulteriori strumenti di verifica.

"Sappiamo che oggi ci sono ancora tante domande e che molte famiglie vivono con comprensibile preoccupazione questi giorni – conclude Lavalle –. Per questo continueremo a lavorare con un solo obiettivo: pretendere risposte chiare, dati trasparenti e decisioni rapide, senza alimentare allarmismi ma senza abbassare l'attenzione. La nostra salute viene prima di tutto."





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