Pontecorvo - L’immaginazione è contagiosa: si propaga e si diffonde tra coloro che amano ascoltare e partecipare, e la Grande Festa Hobbit organizzata da Davide Miele ne è l’esempio lampante. È la dimostrazione di come fantasia e cooperazione possano creare grandi cose — o meglio, Grandi Feste.
L’avventura è iniziata il venerdì 18 luglio nel tardo pomeriggio: la serata si è accesa grazie all'energia dei Nerd Bori, che hanno travolto e coinvolto tutti i partecipanti in esilaranti giochi a tema Il Signore degli Anelli, rompendo il ghiaccio e calando immediatamente nello spirito della Contea.
A coronare questa prima giornata è stato un momento davvero magico e atteso: l'inaugurazione della prima Casa Hobbit del Lazio, Casa Maggot. “Siamo una grande famiglia e una famiglia torna sempre insieme, ed ogni famiglia ha bisogno di una casa” ha ricordato Davide nel suo discorso.
Il sabato l'evento è esploso in tutta la sua bellezza per l'intera giornata. Ogni angolo della Fattoria risuonava di vita: musicisti itineranti accompagnavano con allegre canzoni chi passeggiava tra le bancarelle o cercava un po' di fuggire dal caldo estivo lungo le rive del fiume.
Fino alla sera, quando insieme a buon cibo e buona birra, Davide ha regalato a tutti il momento tanto atteso, un rito ormai per coloro che ogni anno visitano la sua Contea: il discorso del Vecchio Maggot. Davide va a braccio, non si prepara nulla, e l'emozione nelle sue parole traspare come traspare nei suoi gesti.
Ha ricordato, ancora una volta, l'importanza di fermarsi a riflettere su ciò che di bello e brutto accade intorno a noi, su come ogni anno, per due giorni, la sua fattoria diventi in un posto in cui riunirsi e ora anche una vera e propria Casa Hobbit, la prima del Lazio.
Anche quest'anno non è mancata una ricca offerta di spettacoli, laboratori e attività pensate per ogni età, capaci di far sognare i bambini e far tornare bambini gli adulti.Un momento ormai attesissimo da tutti coloro che ogni anno scelgono di visitare la Contea o di farvi ritorno. Perché è proprio vero che non tutti coloro che vagano si sono persi: alcuni ritornano a casa ogni anno.
Come ogni anno, la Fattoria di Davide ha saputo regalare due giornate all’insegna della gioia, in cui centinaia di persone hanno condiviso passioni ed esperienze in un clima festoso e conviviale, dove ogni sconosciuto diventa un compagno di gioco, di scherzi e di viaggio.
Si torna sempre dove si è stati bene, e alla Grande Festa Hobbit si è a casa. Le passeggiate a cavallo, il relax lungo il fiume, i canti, gli spettacoli e i balli che trascinano sconosciuti, che si tengono per mano e danzano insieme. Ogni singolo istante trasporta direttamente i partecipanti tra le pagine di Tolkien. Una festa autentica che ti entra nel cuore e ti fa già desiderare di tornare.
Ter. Fr.
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