Emergenza cinghiali, l'ATC FR2 accelera il piano di contenimento: "Servono interventi costanti fino al 2029"

Politica - Il giovane delegato Diego Picano fa il punto sulle attività avviate dopo il rinnovo dell'Ambito Territoriale di Caccia: selecontrollori già al lavoro, ma restano criticità tra terreni abbandonati, gabbie manomesse e danni alle aziende agricole: "Da Salera a Petrillo, al comandante Acquaro, l'amministrazione di Cassino dimostrando grande attenzione verso questa problematica"

Emergenza cinghiali, l'ATC FR2 accelera il piano di contenimento: "Servono interventi costanti fino al 2029"
di autore LeggoCassino.it - Pubblicato: 07-08-2026 19:24 - Tempo di lettura 2 minuti

L'emergenza cinghiali continua a rappresentare una delle principali criticità per il territorio cassinate, tra danni alle coltivazioni, rischi per la sicurezza stradale e sempre più frequenti avvistamenti nelle aree urbane. Sul tema interviene Diego Picano, componente del Consiglio di Amministrazione dell'ATC FR2, che fa il punto sulle attività avviate dopo il rinnovo degli organi dell'Ambito Territoriale di Caccia e rilancia la necessità di un'azione costante fino al 2029.

Il rinnovo della governance dell'ATC, arrivato lo scorso marzo dopo due anni di commissariamento, ha visto il Comune di Cassino indicare due nuovi rappresentanti: la consigliera comunale Maria Rita Petrillo nell'assemblea dei soci e il ventenne Diego Picano nel Consiglio di Amministrazione.

Studente di Economia e proveniente da una famiglia impegnata nel settore agricolo da oltre cinquant'anni, Picano sottolinea come la propria esperienza diretta gli consenta di conoscere bene le difficoltà affrontate dagli agricoltori.

«Sin dalla prima riunione del Consiglio dell'ATC - spiega - ho evidenziato la necessità di intervenire con decisione sulla proliferazione dei cinghiali, ormai presenti non solo nelle campagne ma anche nelle zone urbane e periurbane. Riceviamo continuamente segnalazioni di cittadini preoccupati e di aziende agricole che continuano a subire danni alle colture».

Secondo Picano, il contrasto al fenomeno sta procedendo in piena sinergia con il Comune di Cassino. «L'amministrazione comunale, dal sindaco Enzo Salera alla consigliera Maria Rita Petrillo, insieme al comandante della Polizia Locale Giuseppe Acquaro, sta dimostrando grande attenzione verso questa problematica. L'obiettivo è proseguire con gli interventi previsti dal nuovo Piano Regionale degli Interventi Urgenti (PRIU) 2024-2029».

Sul piano operativo sono già in corso le attività di contenimento attraverso il lavoro dei selecontrollori dell'ATC FR2 e l'utilizzo delle gabbie di cattura. Le squadre stanno intervenendo sulla base delle segnalazioni raccolte dal Comune, dalla Polizia Locale e dallo stesso Ambito Territoriale di Caccia.

Non mancano, tuttavia, le difficoltà. Tra gli ostacoli segnalati figurano interferenze durante le operazioni di abbattimento, episodi di manomissione delle gabbie e la presenza di terreni privati in stato di abbandono, che rappresentano un habitat ideale per gli ungulati e rendono più complicate le attività di contenimento.

Per il consigliere dell'ATC FR2 la soluzione non può essere limitata a interventi sporadici. «È un problema che richiede programmazione e continuità. Occorre utilizzare pienamente gli strumenti previsti dal PRIU fino al 2029, ma anche il contributo dei cittadini può fare la differenza: evitare l'abbandono dei rifiuti e mantenere puliti i terreni significa ridurre le condizioni favorevoli alla presenza dei cinghiali».





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