Cassino torna ad essere Città per la Pace

Cultura - Il 10 settembre la III Edizione del Premio “Cassino Città per la Pace”. Nella Sala “San Benedetto” della Banca Popolare del Cassinate il riconoscimento a personalità delle istituzioni, della cultura, dell’impegno civile e del territorio

Cassino torna ad essere Città per la Pace
di Redazione - Pubblicato: 04-09-2026 09:26 - Tempo di lettura 2 minuti

La storia di Cassino, segnata dalla tragedia della guerra e dalla forza della sua rinascita, torna a farsi messaggio di pace con la III Edizione del Premio “Cassino Città per la Pace”, che si terrà giovedì 10 settembre 2026, alle ore 11.30, presso la Sala “San Benedetto” della Banca Popolare del Cassinate, in Corso della Repubblica 193 a Cassino.

Il Premio, promosso dall’Associazione Cassino Città per la Pace, nasce nel 2020 e ha cadenza biennale, con l’obiettivo di valorizzare personalità che, attraverso il proprio impegno istituzionale, professionale, culturale e sociale, si sono distinte nella promozione dei valori della pace, della legalità, della memoria, della solidarietà e della convivenza civile.

Una scelta che assume un significato particolarmente forte proprio a Cassino, città che porta nella propria memoria le ferite della Seconda guerra mondiale e che ha saputo trasformare il ricordo della distruzione in un messaggio di dialogo, riconciliazione e speranza per le nuove generazioni.

L’arrivo degli ospiti è previsto alle ore 11.15. Alle 11.30 avrà inizio la cerimonia, che sarà presentata dalla giornalista Tiziana Iannarelli. Ad aprire la manifestazione sarà un momento musicale affidato al M.° Donato Rivieccio. Seguiranno i saluti del Presidente dell’Associazione Cassino Città per la Pace, Nino Rossi, e di Walter Pittiglio, delegato del Presidente della Banca Popolare del Cassinate Prof. Vincenzo Formisano. 

La cerimonia vedrà quindi gli interventi istituzionali del Prefetto di Frosinone Giuseppe Ranieri, del Presidente del Consiglio regionale del Lazio Antonello Aurigemma e del Consigliere provinciale di Frosinone e Consigliere comunale di Cassino Luca Fardelli.

Particolarmente significativo sarà inoltre il momento dedicato alla poesia “Quel seme che tanto vorrei far germogliare”, a cura di Corine Ricci, quale ideale richiamo alla necessità di coltivare quotidianamente i valori della pace.

Il Premio “Cassino Città per la Pace” sarà conferito quest’anno a personalità che rappresentano diversi ambiti della vita istituzionale, culturale e sociale:

- Giuseppe Ranieri, Prefetto di Frosinone;  - Antonello Aurigemma, Presidente del Consiglio regionale del Lazio; - Maurizio Verona, Sindaco di Stazzema; - Enrico Pittiglio, Sindaco di San Donato Val di Comino; -  Gaetano De Angelis Curtis, Presidente del Centro Documentazione Studi Cassinati; - Pietro Zola, imprenditore; - Crescenzo Pittiglio, Commissario Capo e Dirigente del Commissariato di Gaeta, figlio di Cassino; - Enzo Mattei, Già Sindaco di Cassino alla memoria. 

La consegna dei riconoscimenti sarà accompagnata dalla lettura delle motivazioni e dagli interventi dei premiati. Nino Rossi: “Cassino ha il dovere di continuare a parlare di pace”

«Il Premio nasce dalla consapevolezza che Cassino, proprio per la sua storia, abbia il dovere di continuare a parlare di pace – dichiara Nino Rossi, Presidente dell’Associazione Cassino Città per la Pace –. La nostra città ha conosciuto la distruzione e il dolore della guerra, ma ha saputo rinascere. Oggi quella memoria deve diventare un patrimonio da trasmettere alle nuove generazioni e trasformarsi in un impegno concreto per costruire una società fondata sul rispetto, sul dialogo e sulla solidarietà».

«Con la terza edizione del Premio – aggiunge Rossi – vogliamo rendere omaggio a donne e uomini che, in ambiti diversi, hanno dimostrato attraverso il proprio lavoro e il proprio percorso personale e professionale di essere autentici interpreti dei valori della pace. La pace non è soltanto l’assenza della guerra: è legalità, rispetto della persona, responsabilità e capacità di costruire comunità».

Luca Fardelli: “Dalla memoria di Cassino un messaggio per il futuro”. «Cassino non può dimenticare ciò che è stata e ciò che ha rappresentato durante la guerra – sottolinea Luca Fardelli, Consigliere provinciale di Frosinone e Consigliere comunale di Cassino –. Ma la memoria acquista un valore autentico soltanto quando riesce a parlare al presente e al futuro».

«Il Premio “Cassino Città per la Pace” – prosegue Fardelli – rappresenta proprio questo passaggio: dalla memoria alla responsabilità, dal ricordo all’impegno. Premiare persone che ogni giorno operano per le istituzioni, per la cultura, per la comunità e per la promozione della legalità significa riaffermare che la pace si costruisce attraverso gesti concreti e attraverso il senso di responsabilità di ciascuno».

Un Premio che guarda alle nuove generazioni. La manifestazione del 10 settembre vuole dunque essere non soltanto una cerimonia di premiazione, ma un momento di riflessione collettiva sul significato della pace oggi.

Cassino, città che ha conosciuto sulla propria pelle gli effetti devastanti della guerra, intende continuare a svolgere un ruolo di testimonianza, trasformando la propria memoria storica in un messaggio rivolto soprattutto ai giovani: la pace non è un valore acquisito una volta per tutte, ma un impegno quotidiano che richiede responsabilità, dialogo, rispetto e partecipazione.

La III Edizione del Premio “Cassino Città per la Pace” si propone così di rafforzare questo messaggio, attraverso il riconoscimento a personalità che, con il proprio esempio, contribuiscono ogni giorno a costruire una società più giusta, solidale e pacifica.





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