Attualità - Dopo l’incontro di Veroli, la vicesindaca propone un calendario condiviso degli eventi culturali e turistici del 2027: "Collegare i territori può creare lavoro e nuove opportunità per i giovani"
«Il percorso avviato da Alta Ciociaria, Stay Ciociaria e Terra dei Cammini verso Destinazione Ciociaria rappresenta un passaggio importante, che va ben oltre la promozione turistica. Significa cominciare finalmente a ragionare come territorio».
Lo dichiara Francesca Cerquozzi, vicesindaca e assessora alla Cultura e al Turismo del Comune di Veroli, a seguito dell’incontro “Road to Destinazione Ciociaria”, che ha riunito a Veroli numerosi sindaci, amministratori, operatori e rappresentanti delle DMO.
Il progetto punta a superare la frammentazione delle singole iniziative e a costruire una strategia comune per presentare la Ciociaria come una destinazione riconoscibile, mettendo insieme le esperienze maturate dalle tre DMO senza cancellare le diverse identità territoriali. «È un processo nel quale riconosco molto del lavoro che abbiamo provato a portare avanti anche con gli Stati Generali della Cultura.
La provincia di Frosinone possiede un patrimonio culturale, storico, paesaggistico ed enogastronomico straordinario. Il punto, però, non è soltanto valorizzare ciò che abbiamo: dobbiamo riuscire a metterlo in relazione». «Non dobbiamo rendere uguali i nostri territori, dobbiamo renderli connessi. Cultura e turismo possono diventare una vera infrastruttura di sviluppo se smettiamo di considerarli come una successione di eventi e iniziative locali e cominciamo a inserirli dentro una strategia territoriale».
Per Cerquozzi il tema riguarda anche il futuro economico e sociale della provincia. «In una fase nella quale il nostro territorio è chiamato a interrogarsi sul proprio modello di sviluppo, cultura e turismo non possono essere considerati settori accessori.
Significano imprese, commercio, accoglienza, rigenerazione dei centri storici, produzioni locali, lavoro e nuove opportunità. Soprattutto possono contribuire a costruire un territorio nel quale per i giovani non sia soltanto bello tornare, ma sia possibile scegliere di restare». Durante l’incontro Cerquozzi ha avanzato anche una prima proposta operativa: costruire un calendario condiviso dei principali appuntamenti culturali e turistici della Ciociaria per il 2027, coinvolgendo Comuni, DMO e operatori.
«Può sembrare un punto di partenza semplice, ma significherebbe cominciare concretamente a programmare insieme: ridurre le sovrapposizioni, collegare gli eventi, costruire itinerari e permettere a chi arriva in un Comune di scoprire ciò che accade nel resto della provincia. Prima ancora di comunicare insieme, dobbiamo imparare a programmare insieme».
«La grande partecipazione di amministratori e operatori all’incontro di Veroli dimostra che questa consapevolezza sta crescendo. Adesso occorre darle continuità. Destinazione Ciociaria può essere molto più di un marchio turistico: può diventare un metodo di lavoro e un primo passo verso una provincia capace di pensare insieme il proprio futuro».
Cerquozzi conclude ringraziando tutti gli amministratori, le DMO e gli operatori intervenuti: «Un ringraziamento particolare ad Alfonso Testa, Lino Marciano e Paolo Novi, per il lavoro portato avanti, per aver contribuito alla costruzione di questo percorso e per gli spunti emersi durante il confronto. La sfida ora è trasformare questa disponibilità a collaborare in progetti concreti e duraturi».
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