Attualità - Nel novembre 2025 la segnalazione sulle condizioni della strada percorsa anche da scuolabus e famiglie. Le nuove fotografie mostrano ancora crepe e lesioni sull’asfalto: chiesti chiarimenti su sopralluoghi, interventi programmati e tempi per il ripristino.
Il 9 novembre 2025 questa testata pubblicava un articolo dal titolo «Via Sant’Angelo, strada dissestata: pericolo incidente per scuolabus e famiglie». La segnalazione riguardava le fessure nell’asfalto di una strada percorsa dai residenti e da chi raggiunge il vicino plesso scolastico. All’amministrazione comunale di Cassino veniva chiesto un intervento urgente.
Oggi, 5 ottobre 2026, torniamo su quella strada con nuove fotografie. Sono trascorsi quasi undici mesi. Le immagini mostrano lunghe lesioni lungo la carreggiata, ramificazioni delle crepe e una pavimentazione deteriorata sul lato destro. Il problema segnalato allora resta ben visibile.
“Com’era e com’è” è dunque il confronto che proponiamo ai lettori e all’amministrazione. Un confronto che parte da due elementi concreti: una denuncia pubblica datata e le condizioni documentate oggi.
Le fotografie non sostituiscono una valutazione tecnica. Non consentono di stabilire la profondità delle lesioni, le loro cause o la stabilità del tratto stradale. Proprio per questo occorre sapere se quella valutazione sia stata effettuata e quali conclusioni abbia prodotto. Il tempo trascorso rende questa domanda ancora più necessaria.
Dopo l’articolo del novembre scorso, è stato eseguito un sopralluogo? Qual è stato l’esito? Sono state ritenute necessarie misure per la sicurezza della circolazione? Esiste un intervento programmato, finanziato e accompagnato da una data di esecuzione?
Sono domande alle quali si può rispondere con informazioni precise. Se sono state svolte verifiche, se esiste un progetto o se sono stati compiuti lavori parziali, l’amministrazione ha la possibilità di illustrarli. Resta però il dato che ciascun cittadino può osservare: il dissesto della pavimentazione non è stato risolto.
Chi amministra deve fare i conti con risorse limitate, procedure e numerose esigenze. È un’obiezione comprensibile, che merita di essere presa sul serio. Ma comporta anche il dovere di spiegare le priorità: come è stata valutata questa segnalazione, quali condizioni hanno impedito finora il ripristino e quali tempi vengono previsti. Una difficoltà amministrativa può spiegare un ritardo; ai cittadini deve essere resa conoscibile.
Nel frattempo è iniziato un altro anno scolastico. Le famiglie continuano a utilizzare la strada e ci avviciniamo ai mesi delle piogge e delle giornate più corte. Occorre quindi chiarire anche come sarà gestito il tratto nell’attesa dei lavori, sulla base delle verifiche tecniche necessarie.
Questo secondo articolo rinnova una richiesta rimasta attuale per quasi undici mesi. Al sindaco e agli uffici competenti chiediamo di rendere pubblici l’esito degli eventuali sopralluoghi, gli interventi previsti e il calendario del ripristino. Le fotografie di oggi documentano il punto dal quale partire. La risposta dell’amministrazione dovrebbe permettere ai cittadini di sapere quando potranno percorrere una strada finalmente ripristinata.
Dar. Nic.