Cultura - Lectio, conferenze, dibattiti, laboratori, spettacoli. L'evento giunto alla V edizione è realizzato con il contributo di Banca Popolare del Cassinate
Ritorna anche quest’anno il Festival di Neuroetica e del Cervello Sociale, giunto alla V edizione e realizzato con il contributo di Banca Popolare del Cassinate. L’obiettivo è quello di diffondere la conoscenza delle problematiche emergenti e le sfide del nostro tempo: temi di cruciale importanza che vanno dalla questione ambientale, all’Intelligenza Artificiale alla salute e al benessere, trattati scientificamente ma in modo accessibile e comprensibile. Il tutto secondo una prospettiva etica che attraversa tutto il festival.
Molte le iniziative per i ragazzi.: dalla proiezione del film “Il buio oltre la siepe”, occasione di educazione alle emozioni e ai sentimenti, ai laboratori di biologia marina, Mindfulness, educazione ad una alimentazione sana ed equilibrata.
A rimarcare l’importanza della riflessione filosofica, in questi tempi così difficili, il debate filosofico“L’idea di progresso L’umanità va verso il meglio? !”, di cui saranno protagonisti gli Allievi del Liceo Classico “Giosuè Carducci” e del Liceo Scientifico “Gioacchino Pellecchia”, coordinati da: Max D’Aliesio (Liceo Classico), Iulia Franzese (Liceo Scientifico ). L’incontro si terrà giovedi 8 alle ore 15.00 nella Sala degli Abati.
Da non perdere giovedì 8 il film “Freud. L’ultima analisi”di Matt Brown che coglie l’ultimo anno di vita del grande scienziato svoltosi a Londra. Sarà commentato dalla dott.ssa Maria Felice Pacitto, specialista del tema.
Il 9 iniziano gli approfondimenti e dibattiti teorici. Si inizia con il tema degli sprechi alimentari (proff. Maria Rosaria Simeone Uni Federico II, Carlo Russo Uni Cassino).
La riduzione dello spreco alimentare non è solo una questione di giustizia sociale, ma anche di sostenibilità ambientale ed economica Seguirà, nell’ambito della salute e del benessere,“Aumento di autismo o eccesso di diagnosi nell’attuale scenario dell’infanzia? Prospettive di cura”: il punto su questa problematica sarà sviluppato da una eccellenza del settore, Magda di Renzo (Ist. Di ortofonogia-Roma). A seguire, sempre nell’ambito della salute del benessere, “Fermare il tempo del cervello: tra declino e longevità”. E’ possibile programmarsi una longevità sana? Ne parlerà la prof. Sonia Canterini (Uni La Sapienza)
Molto spazio sarà dedicato all’intelligenza artificiale, tema imprescindibile soprattutto dopo i gravi allarmi lanciati dagli stessi fondatori delle aziende produttrici di IA dopo alcuni incidenti verificatisi negli ultimi mesi.
Dei rischi di violazione dell’identità personale, della privacy, della legalità, insomma delle garanzie democratiche, fino al timore che questa tecnologia possa sfuggire al controllo umano: di questo e della necessità di porre una adeguata regolamentazione parleranno i proff. Corrado Claverini (Uni Salento) e Giuseppe Girgenti (Uni San Raffaele, Milano).
Imperdibile la “lectio magistralis” di DOM Luca Fallica abate di Montecassino sull’enciclica di papa leone“Magnifica Humanitas. Sulla custodia della persona umana nel tempo dell’intelligenza artificiale”.
E ancora interventi di Marco Celentano (Uni Cassino) sugli ultimi sviluppi della teoria evoluzionistica e di Francesco Paolo Adorno (Uni Salerno) sul Transumanismo, il sogno paranoico dell’uomo di voler eliminare tutti i limiti (morte, malattie, ecc..) che lo definiscono come tale. Infine non poteva mancare il rimando all’ambiente e alla crisi climatica.
Ilde Pieroni (Uni la Sapienza) sottolinea la capacità di stare dentro la complessità della crisi climatica senza esserne paralizzati. In questo può aiutarci la Mindfulness, tecnica di meditazione di cui si darà a tutti i presenti un assaggio di pratica esperienziale. Il tema della pace e della speranza, con gli interventi di Luisella Battaglia (Ist.Italiano di Bioetica) e Roberta Gambardella (Lumsa), chiuderà questo festival che, afferma la direttrice del Festival Maria Felice Pacitto,“vuole raccontare problemi e situazioni emergenti, scenari futuri con onestà e coerenza, cercando di trasmettere la convinzione che un modo diverso di vivere è possibile e l’idea che la cultura sia la via per tutelare e rifondare la nostra umanità”.
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