Atina, degrado e problemi igienico-sanitari nell'ex albergo: la protesta dei residenti

Valle di Comino - L'edificio abbandonato in via dei Volsci è diventato motivo di preoccupazione per le famiglie che abitano nelle vicinanze. Segnalazioni al Comune, alla Polizia Locale e all'Asl, ma i condomini denunciano l'assenza di interventi risolutivi.

Atina, degrado e problemi igienico-sanitari nell'ex albergo: la protesta dei residenti
di autore Alberto Simone - Pubblicato: 08-10-2026 10:41 - Tempo di lettura 3 minuti

Un albergo chiuso da decenni, trasformato dal tempo e dall'incuria in un edificio abbandonato che oggi rappresenta una fonte di preoccupazione per chi vive nelle immediate vicinanze. Accade ad Atina Inferiore, nella zona di Monte Melfa, dove i residenti di via dei Volsci tornano a denunciare una situazione di degrado che, nonostante le numerose segnalazioni, continua a rimanere irrisolta.

Al centro della vicenda c'è l'immobile che un tempo ospitava una struttura ricettiva e che oggi, secondo quanto riferito dagli abitanti della zona, versa in condizioni di grave abbandono. Vegetazione incontrollata, accumuli di rifiuti, presenza di roditori, rettili e piccioni, oltre a cornicioni che rischierebbero di staccarsi, sono soltanto alcuni dei problemi segnalati.

A subire maggiormente le conseguenze di questa situazione sarebbero le famiglie residenti nel condominio di via dei Volsci 111, direttamente confinante con l'ex albergo. Da anni i proprietari degli appartamenti chiedono che vengano adottati provvedimenti per ripristinare condizioni adeguate di sicurezza e igiene, senza però ottenere, a loro dire, risultati concreti.

A farsi portavoce delle loro richieste è l'amministratore condominiale, il dottor Marco Ciorra di Cassino, che ha interessato della questione il Comune di Atina, il Comando della Polizia Locale e il Servizio Igiene dell'Asl. Nelle comunicazioni inviate agli enti competenti, Ciorra ha descritto una situazione particolarmente critica, definendo l'immobile abbandonato «un covo di ratti e serpenti, nonché allevamento di piccioni, una vera bomba ecologica in pieno centro abitato».

L'obiettivo delle segnalazioni è ottenere un sopralluogo da parte degli organismi preposti, verificare le effettive condizioni igienico-sanitarie della struttura e individuare gli interventi necessari per procedere alla bonifica dell'area. Secondo quanto riferito dall'amministratore e dai condomini, tuttavia, le richieste non avrebbero finora prodotto gli interventi auspicati.

Particolarmente difficile sarebbe stata la convivenza con il degrado durante i mesi estivi. Le temperature elevate avrebbero accentuato i cattivi odori provenienti dall'edificio e dalle aree circostanti, rendendo complicato persino tenere aperte le finestre delle abitazioni. I residenti raccontano di aver trascorso buona parte dell'estate con balconi e finestre chiusi, nel tentativo di evitare le esalazioni provenienti dall'immobile. A destare ulteriore preoccupazione sarebbe anche la presenza di animali morti e di elementi strutturali deteriorati, con il timore che parti dei cornicioni possano cadere.

Una situazione che non sarebbe affatto recente. Le prime proteste, infatti, risalirebbero addirittura al periodo precedente alla pandemia, a dimostrazione di una problematica che si trascina ormai da diversi anni. «È una battaglia che portiamo avanti da anni, da molto prima che scoppiasse il Covid. Ora siamo davvero esausti.

Non possiamo affacciarci perché siamo circondati da animali morti di ogni tipo, rifiuti e, negli ultimi giorni, corriamo anche il rischio di essere colpiti da qualche cornicione pericolante. È davvero una situazione preoccupante», spiegano alcuni abitanti del condominio.

Con l'arrivo dell'autunno, dunque, la questione resta aperta. I residenti chiedono soprattutto risposte concrete e un intervento che consenta di eliminare le criticità segnalate, prima che la situazione possa ulteriormente peggiorare. A ribadire la necessità di un'azione da parte degli enti competenti è ancora l'amministratore Marco Ciorra: «Ho interpellato tutte le autorità e abbiamo chiesto di procedere con la bonifica, ma finora non abbiamo visto soluzioni».

Poi un nuovo appello, accompagnato dalla prospettiva di ulteriori iniziative: «Mi appello nuovamente alle istituzioni: in caso contrario, saremo costretti a percorrere altre strade». Resta quindi da capire se le segnalazioni dei condomini porteranno finalmente a verifiche e provvedimenti per mettere in sicurezza e risanare l'area dell'ex albergo, restituendo condizioni di vivibilità alle famiglie che da anni denunciano i disagi.





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