Politica - Il consigliere comunale di minoranza di Cassino chiede una scelta partecipata e boccia le candidature decise "sulle sedie dei bar". La commissaria cittadina di Noi Moderati Tiziana Stavole condivide l'appello, ma precisa: "Prima dei nomi serve un programma credibile per la città". Apertura alle primarie e al coinvolgimento delle realtà civiche
Il futuro politico di Cassino e la scelta del prossimo candidato sindaco continuano ad alimentare il dibattito nel centrodestra. Mentre si rincorrono le ipotesi di un possibile ritorno anticipato alle urne nella primavera del 2027, il consigliere comunale di minoranza Giuseppe Sebastianelli torna a proporre le primarie come strumento per individuare il candidato alla guida della città. Una posizione che trova la condivisione di Tiziana Stavole, commissaria cittadina di Noi Moderati Cassino, che apre al confronto con il mondo civico, pur indicando una precisa priorità: prima il programma, poi il nome del candidato.
A riaccendere la discussione è stato Sebastianelli, intervenuto sulle manovre politiche che nelle ultime settimane stanno interessando le forze del centrodestra, tra incontri, riunioni e possibili candidature. Sullo sfondo, anche gli scenari legati alla presidenza della Provincia e ai futuri appuntamenti elettorali regionali e nazionali.
«Da qualche giorno si parla con sempre maggiore insistenza della possibilità che Cassino possa tornare al voto in primavera, in un quadro politico nel quale sembrano intrecciarsi aspirazioni personali, candidature alla presidenza della Provincia e possibili scenari regionali o nazionali. Io credo, però, che prima dei nomi e delle strategie dei partiti venga una cosa molto più importante: la città», afferma il consigliere comunale.
Il messaggio è rivolto soprattutto ai partiti della coalizione, chiamati a trovare una sintesi sulla futura leadership. «Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia e Noi Moderati dovranno naturalmente confrontarsi e trovare una sintesi. Ma Cassino non può essere soltanto il luogo nel quale decidere chi occuperà una casella. I cittadini devono avere la possibilità di dire la loro».
Da qui la proposta delle primarie, già sostenuta da Sebastianelli in occasione delle elezioni amministrative del 2024. Per il consigliere di minoranza, un eventuale percorso alternativo all'attuale amministrazione dovrebbe partire proprio dal coinvolgimento diretto degli elettori, superando logiche di partito e candidature decise a tavolino.
E non manca una stoccata alle riunioni informali che stanno caratterizzando questa fase politica. «Non credo che il problema sia trovare il numero giusto di sedie davanti ai bar di Cassino. Il problema è trovare il modo di far sedere intorno a un tavolo la città, ascoltando cittadini, giovani, associazioni, professionisti e tutte quelle persone che hanno qualcosa da dare alla nostra comunità».
Sebastianelli ribadisce inoltre la disponibilità del gruppo civico Cassino Protagonista a partecipare a una competizione aperta e trasparente, valorizzando tanto le nuove generazioni quanto l'esperienza di chi ha già lavorato per la città. «Non servono candidature calate dall'alto. Servono partecipazione, confronto e libertà di scelta».
Alle parole di Sebastianelli arriva la risposta di Tiziana Stavole, che condivide l'impostazione generale del consigliere, introducendo però un elemento di riflessione sul percorso da seguire.
«Condivido le riflessioni del consigliere comunale Giuseppe Sebastianelli sulla necessità di costruire un percorso serio e partecipato per il futuro della città. In particolare, condivido il principio secondo cui il candidato sindaco non possa essere scelto al bar o attraverso decisioni prese da pochi, ma debba essere il risultato di un confronto autentico, trasparente e rispettoso delle diverse sensibilità politiche e civiche».
La commissaria cittadina di Noi Moderati, tuttavia, invita a non concentrare immediatamente il dibattito sulla ricerca di un candidato. Secondo Stavole, la coalizione dovrebbe innanzitutto individuare una visione amministrativa comune, affrontando le principali criticità che interessano Cassino, dalla crisi occupazionale allo sviluppo economico, passando per sicurezza, commercio e servizi.
«Prima di chiederci chi debba guidare la città, dovremmo confrontarci su quale idea di città vogliamo costruire e su quali priorità intendiamo impegnarci», sottolinea.
Un passaggio importante della presa di posizione riguarda il rapporto tra partiti e liste civiche. Stavole riconosce il ruolo delle esperienze civiche, delle quali Sebastianelli è espressione, e considera il loro coinvolgimento un'opportunità per allargare il perimetro della futura coalizione.
«Il civismo è una risorsa importante per le nostre comunità, perché nasce frequentemente dall'impegno diretto dei cittadini, dalla conoscenza dei problemi quotidiani e dalla volontà di contribuire concretamente al miglioramento della propria città».
Un'apertura politica che potrebbe assumere un significato particolare proprio nella fase di costruzione delle alleanze in vista delle prossime amministrative. La rappresentante di Noi Moderati chiarisce infatti che il dialogo con le realtà civiche non deve tradursi necessariamente nel loro assorbimento all'interno dei partiti, ma nella valorizzazione delle rispettive identità.
Altro terreno di convergenza è quello del ricambio generazionale. Sebastianelli chiede di aprire la politica ai giovani, mentre Stavole rivendica alcune iniziative già avviate da Noi Moderati sul territorio.
Tra queste, la costituzione di Noi Moderati Giovani Cassino, affidata alla responsabilità di Leonardo Corlianò, e l'apertura di una sede cittadina che, nelle intenzioni del movimento, dovrà rappresentare un punto di incontro non soltanto per iscritti e simpatizzanti, ma anche per associazioni, professionisti e cittadini.
«Una nuova classe dirigente non si improvvisa. Si costruisce attraverso formazione, partecipazione, fiducia e opportunità concrete di crescita, ma soprattutto attraverso il confronto continuo con la propria comunità», evidenzia Stavole.
Sulle primarie, dunque, non arriva alcuna chiusura da parte di Noi Moderati. Anzi, la commissaria cittadina riconosce che potrebbero rappresentare uno strumento utile per individuare una candidatura condivisa, a condizione che siano il punto di arrivo di un percorso politico e programmatico.
«Riteniamo che le primarie possano rappresentare un'importante opportunità di partecipazione democratica e uno strumento utile per individuare una candidatura condivisa. Non abbiamo alcuna preclusione rispetto a questa possibilità».
La distinzione, però, è netta: «Le primarie possono aiutare a scegliere una persona, ma non possono sostituire un progetto politico. Un candidato, per quanto autorevole, non può essere più importante delle idee, degli obiettivi e del programma che è chiamato a rappresentare».
Stavole conferma quindi la collocazione di Noi Moderati nel centrodestra e la volontà di contribuire alla costruzione di un'alternativa all'attuale amministrazione comunale, evitando personalismi e fughe in avanti.
«Non siamo interessati a personalismi, fughe in avanti o contrapposizioni che rischiano di allontanare ulteriormente i cittadini dalla politica», afferma, ribadendo la disponibilità al confronto con tutte le forze politiche e civiche interessate a un progetto comune.
Il confronto tra Sebastianelli e Stavole evidenzia dunque una convergenza sul metodo partecipativo, ma anche una diversa indicazione sulle priorità. Il consigliere di minoranza punta sulle primarie come passaggio fondamentale per coinvolgere direttamente i cittadini nella scelta del candidato sindaco. La commissaria di Noi Moderati non esclude questa strada, ma ritiene necessario costruire prima un programma condiviso e una coalizione capace di sostenerlo.
Un dibattito che si inserisce in una fase ancora fluida per il centrodestra cassinate, dove la ricerca di una candidatura unitaria resta una delle principali questioni politiche da affrontare.
«Prima il dialogo, poi la condivisione di un programma credibile e infine la scelta della persona più adatta a rappresentarlo», conclude Stavole.
La partita per il futuro candidato sindaco, insomma, è ancora tutta da giocare. E mentre i partiti continuano a confrontarsi, dal mondo civico e da Noi Moderati arriva un messaggio comune: la scelta non può essere ristretta a pochi protagonisti della politica cittadina. Resta da capire se questa apertura alla partecipazione riuscirà a trasformarsi in un percorso condiviso oppure se, al momento delle decisioni, saranno ancora una volta gli equilibri tra i partiti a prevalere.
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