Regione - Dal 16 al 18 ottobre la città ospiterà CASSINUM_EXE_2026. Ciacciarelli: "Un test fondamentale per il sistema di Protezione Civile". L'Asl di Frosinone attiverà il piano per il massiccio afflusso di feriti. In campo operatori sanitari, soccorritori e volontari
Cassino si prepara a vivere tre giornate all'insegna della prevenzione e della sicurezza. Da domani, venerdì 16 ottobre, fino a domenica 18, la Città Martire sarà teatro di CASSINUM_EXE_2026, una delle più importanti esercitazioni regionali di Protezione Civile degli ultimi anni, durante la quale verrà simulato un evento sismico per mettere alla prova la macchina dei soccorsi e verificare la capacità di risposta delle istituzioni in caso di calamità.
L'iniziativa, promossa dalla Regione Lazio attraverso la Direzione Regionale Emergenza, Protezione Civile e NUE 112, coinvolgerà la Prefettura di Frosinone, il Comune di Cassino, l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, l'Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale, le forze dell'ordine, le strutture sanitarie e le organizzazioni di volontariato.
A sottolineare l'importanza dell'appuntamento è l'assessore regionale alla Protezione Civile, Pasquale Ciacciarelli, che evidenzia come l'esercitazione rappresenti un'occasione fondamentale per verificare sul campo l'efficacia dell'intero sistema di gestione delle emergenze.
«L'iniziativa, che prevede, tra le varie attività, la simulazione di uno scenario di emergenza sismica, rappresenta un'importante occasione per verificare sul campo l'efficacia del sistema di Protezione Civile, analizzando le procedure operative, il coordinamento tra le strutture coinvolte e la capacità di risposta in caso di calamità», spiega Ciacciarelli.
Durante le tre giornate saranno testati il Piano comunale di Protezione Civile, l'attivazione dei centri di coordinamento, le procedure di evacuazione e accoglienza della popolazione e la capacità di intervento della Colonna Mobile Regionale. Particolare attenzione sarà dedicata anche alla formazione dei volontari e alla diffusione della cultura della prevenzione.
Un ruolo centrale sarà affidato all'Asl di Frosinone e all'ospedale Santa Scolastica di Cassino, chiamati a verificare l'efficacia della risposta sanitaria in uno scenario caratterizzato dalla presenza di numerosi feriti. Il presidio ospedaliero della Città Martire attiverà infatti il PEIMAF, il Piano di Emergenza Interno per il Massiccio Afflusso di Feriti, uno strumento organizzativo che consente agli ospedali di affrontare situazioni straordinarie nelle quali si registra l'arrivo contemporaneo di un elevato numero di pazienti.
L'obiettivo sarà verificare la tempestività degli interventi, l'organizzazione delle équipe mediche, i percorsi clinico-assistenziali e il coordinamento con i servizi territoriali di emergenza. Una prova particolarmente importante per il Santa Scolastica, punto di riferimento sanitario per l'intero Lazio meridionale.
Non soltanto ospedale. L'Asl di Frosinone sarà impegnata anche sul territorio, in collaborazione con ARES 118, ANPAS e Croce Rossa Italiana. Al Campo Miranda, individuato come area di accoglienza e supporto alla popolazione, saranno operativi un Posto Medico Avanzato e presidi sanitari dedicati all'assistenza dei feriti simulati e delle persone coinvolte nell'emergenza. Lo scenario comprenderà evacuazioni, operazioni di soccorso e assistenza alle persone fragili, consentendo di verificare l'intera catena degli interventi, dalla prima risposta sul territorio fino all'eventuale ricovero ospedaliero. Durante le giornate dell'esercitazione sarà inoltre offerta ai cittadini la possibilità di partecipare a una raccolta straordinaria di sangue.
«La capacità di risposta alle emergenze si costruisce attraverso la programmazione, la formazione e il costante lavoro di integrazione tra tutte le componenti del sistema», dichiara il direttore generale dell'Asl di Frosinone, Arturo Cavaliere. «Partecipare a un'esercitazione di questa portata significa mettere alla prova procedure, professionalità e modelli organizzativi, rafforzando la rete di collaborazione tra ospedale, territorio, Protezione Civile e sistema regionale dell'emergenza. La sicurezza dei cittadini passa anche dalla nostra capacità di prepararci agli scenari più complessi».
Sulla stessa linea la direttrice sanitaria dell'Asl, Maria Giovanna Colella, che sottolinea l'importanza della preparazione del personale sanitario: «Testare sul campo procedure complesse come il PEIMAF significa rafforzare la nostra capacità di risposta e garantire ai cittadini livelli sempre più elevati di sicurezza e assistenza anche nelle situazioni più critiche». Per l'assessore Ciacciarelli, la scelta di Cassino rappresenta anche un segnale di attenzione della Regione Lazio verso il territorio provinciale e, più in generale, verso le aree periferiche.
«L'organizzazione dell'esercitazione regionale di Protezione Civile nella città di Cassino conferma la vicinanza della Regione Lazio al nostro territorio e la consapevolezza della necessità di puntare su un sistema di Protezione Civile in grado di coprire e di rispondere alle esigenze di tutto il territorio regionale, con particolare attenzione alle aree periferiche», afferma l'assessore, ringraziando le istituzioni, gli operatori e i volontari coinvolti.
Tre giorni, dunque, nei quali Cassino diventerà un grande laboratorio operativo della gestione delle emergenze, con l'obiettivo di individuare eventuali criticità, migliorare il coordinamento tra le diverse strutture e rafforzare la capacità di intervento in caso di un terremoto reale. Un banco di prova per la Protezione Civile e per il sistema sanitario provinciale, ma anche un'occasione per sensibilizzare i cittadini sull'importanza della prevenzione e della conoscenza dei comportamenti da adottare in caso di calamità.
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