Valle dei Santi - “Esperia che Cambia” critica le scelte dell'amministrazione Villani chiedendo regole certe, trasparenti e uguali per tutti, ma la maggioranza perde colpi: il consigliere Terilli vota con la minoranza
Il Consiglio comunale di Esperia, riunitosi venerdì 16 ottobre, ha affrontato due questioni di particolare importanza per il nostro territorio: il nuovo regolamento per l’installazione dei chioschi sulle aree pubbliche e la proposta di atto di indirizzo, presentata dal gruppo consiliare di minoranza “Esperia che Cambia”, per riportare all’interno del Comune il servizio di accertamento e riscossione delle entrate comunali.
Due argomenti sui quali sono emerse importanti divergenze tra la maggioranza, guidata dal sindaco Villani, e il gruppo di minoranza. Sul regolamento relativo ai chioschi, il gruppo ha chiesto il rinvio della discussione al prossimo Consiglio comunale utile, evidenziando numerose lacune e contraddizioni nel testo presentato dalla Giunta.
"Già lo scorso 7 luglio avevamo presentato una mozione per chiedere la revisione del Piano del Commercio vigente e del relativo regolamento, proposta respinta dalla maggioranza Villani. Oggi viene invece approvato un nuovo regolamento che non tiene adeguatamente conto del Piano del Commercio esistente e lascia irrisolte questioni fondamentali sotto il profilo amministrativo e urbanistico." Spiegano Angelolivio Del Gigante, Pietro Di Prete, Patrizio Caporusso, Mariano Di Costanzo, esponenti del gruppo.
"In particolare," proseguono "il testo non chiarisce se i nuovi chioschi debbano avere carattere stagionale o permanente, non definisce con precisione le superfici delle aree pubbliche da concedere ai privati e i limiti dimensionali e volumetrici delle strutture realizzabili. Manca inoltre una cartografia dettagliata che individui le aree del territorio comunale nelle quali sarà possibile installare i chioschi.
Particolarmente delicata è la questione della compatibilità con gli strumenti urbanistici vigenti, soprattutto nelle zone classificate come fascia A, corrispondenti ai centri storici. Il regolamento non chiarisce se sia possibile realizzare nuove volumetrie permanenti in tali aree in assenza di un piano particolareggiato approvato.
Una lacuna che rischia di generare problemi urbanistici, contenziosi e disparità di trattamento tra i cittadini. Ancora una volta la Maggioranza Villani divide la popolazione in cittadini di serie A e cittadini di serie B!!! Il gruppo “Esperia che Cambia” è favorevole all’adozione di un nuovo regolamento e alla revisione del Piano del Commercio, strumenti necessari per sostenere le attività economiche e favorire nuovi investimenti."
Il gruppo consiliare ritiene indispensabile garantire regole certe, trasparenti e uguali per tutti, evitando che cittadini e imprenditori possano effettuare investimenti importanti per poi ritrovarsi destinatari di ordinanze di demolizione, come purtroppo già accaduto nel recente passato.
"Per queste ragioni avevamo chiesto di rinviare l’approvazione del regolamento, così da correggerne le criticità e approfondire gli aspetti ancora irrisolti. La maggioranza Villani ha invece deciso di procedere con l’approvazione del testo senza accogliere la nostra richiesta. Il nostro gruppo ha quindi espresso voto contrario, così come il consigliere di maggioranza Roberto Terilli.
Il secondo punto ha riguardato la nostra proposta di atto di indirizzo per riportare direttamente all’Ufficio Tributi comunale il servizio di accertamento e riscossione delle entrate. Una proposta avanzata anche a seguito di una raccolta firme sottoscritta da numerosi cittadini e in considerazione della scadenza, prevista per il prossimo 21 ottobre, del contratto con la società esterna A.B.A.C.O., attualmente affidataria del servizio.
Quando nel 2019 venne deciso di esternalizzare il servizio, l’Ufficio Tributi era rimasto con un solo dipendente a seguito di alcuni pensionamenti. Oggi, grazie ai concorsi espletati negli anni successivi, l’organico è tornato a contare tre unità. Sono quindi cambiate le condizioni organizzative che avevano motivato l’esternalizzazione e riteniamo che esistano i presupposti per valutare concretamente il ritorno alla gestione diretta.
A questo si aggiunge un dato economico significativo: negli ultimi anni il servizio esternalizzato è costato alle casse comunali circa 110.000 euro all’anno. Una cifra che, a nostro avviso, imponeva un’attenta valutazione della possibilità di gestire direttamente il servizio, con l’obiettivo di contenere le spese, valorizzare il personale comunale e verificare i potenziali risparmi per la collettività."
I consiglieri proseguono "Nonostante queste considerazioni, la maggioranza Villani ha respinto la nostra proposta, manifestando la volontà di procedere con una nuova gara per l’affidamento esterno del servizio. Anche su questo punto il consigliere comunale Roberto Terilli ha sostenuto la proposta del nostro gruppo, votando diversamente dalla maggioranza.
La questione dei tributi si inserisce in un contesto più ampio che riguarda il crescente ricorso all’esternalizzazione dei servizi comunali. Negli ultimi anni sono stati affidati all’esterno, oltre all’accertamento e alla riscossione dei tributi, anche servizi come la mensa scolastica, il trasporto scolastico, la manutenzione degli impianti elettrici, ecc.
Riteniamo che ogni affidamento esterno debba essere attentamente valutato sulla base della reale convenienza economica e dell’efficienza del servizio, attraverso una comparazione trasparente dei costi e dei benefici rispetto alla gestione diretta.
Queste scelte, insieme ad altre spese che riteniamo discutibili, hanno contribuito ad appesantire il bilancio comunale, mentre negli ultimi anni i cittadini di Esperia hanno
dovuto affrontare continui aumenti di imposte e tariffe.
Quanto accaduto nell’ultimo Consiglio comunale conferma le nostre preoccupazioni sulle scelte amministrative della maggioranza Villani: da una parte si approvano regolamenti che presentano importanti criticità, dall’altra si respingono proposte finalizzate a contenere la spesa pubblica e a migliorare l’organizzazione dei servizi comunali.
Il voto espresso dal consigliere di maggioranza Roberto Terilli su entrambi i provvedimenti rappresenta inoltre un segnale politico significativo, che evidenzia divergenze anche all’interno della stessa maggioranza."
"Come gruppo consiliare “Esperia che Cambia” continueremo a svolgere il nostro ruolo di opposizione con responsabilità e determinazione, avanzando proposte concrete per il bene della comunità e chiedendo maggiore attenzione alla trasparenza amministrativa, alla certezza delle regole e alla corretta gestione delle risorse pubbliche." Concludono
"Stiamo lavorando, assieme al Comitato civico “Per Esperia” alla costruzione di un’alternativa amministrativa seria e credibile, capace di garantire a Esperia una gestione più attenta della spesa pubblica, regole chiare e uguali per tutti, maggiore trasparenza e nuove opportunità di sviluppo per il nostro territorio."
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