Cronaca - Riforniti i distributori Eni sulla Casilina nord e sud, traffico finalmente più scorrevole dopo una mattinata di caos e file chilometriche. Bancarelle prese d'assalto al mercato di San Giovanni. Intanto l'Unicas corre ai ripari: il 22 e 23 ottobre lezioni anche a distanza per aiutare gli studenti pendolari
Qualche autocisterna contenente carburante, è riuscita nella tarda mattinata di oggi ad arrivare a Cassino. Sono stati riforniti i distributori di Eni (Marrocco) in via Casilina sud e sempre Eni (Tiseo) in via Casilina nord. Le due cisterne hanno dato un po' di respiro alla viabilità fino a quel momento in totale paralisi.
Centinaia di automobilisti hanno letteralmente assaltato un distributore alla porta nord di Cassino con risultati terrificanti sulla circonvallazione stradale. La fila, di auto arrivava quasi a Piedimonte San germano.
Anche il centro cittadino è stato preso d'assalto da chi teme per il futuro, tanto che la polizia locale ha avuto il suo bel da fare per far scorrere il traffico. Come accennato, le cisterne Eni, qualcuna addirittura scortata dalla polizia, hanno alleggerito di molto la situazione, con file quasi normali sia su via Casilina sud che Casilina nord.
È tornato alla normalità il traffico in centro città: il distributore Esso che, suo malgrado aveva bloccato corso della Repubblica, già nel primo pomeriggio era completamente libero da code, e con entrambi i carburanti disponibili. È presto per azzardare una normalità, ma le cose sono migliorate, un po' perché la maggior parte degli automobilisti hanno riempito i serbatoi, quindi per qualche giorno non avranno bisogno di rifornirsi, un po' perché anche se timidamente, le autocisterne ricominciano a farsi vedere in città.
E c'è stata la rivincita delle bancarelle, questa mattina infatti, i cassinati malgrado la pioggia battente, hanno preso d'assalto i banchi di frutta e verdura del mercatino di San Giovanni, frequentato per lo più da contadini - venditori. Stamattina i coltivatori sono tornati a casa con le loro gerle vuote. Tutto venduto.
Le conseguenze della carenza di carburante arrivano intanto anche nelle aule dell'Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale. Per venire incontro alle difficoltà degli studenti pendolari, alle prese con distributori chiusi e benzina, gasolio e GPL sempre più difficili da reperire, l'Ateneo ha deciso di adottare misure straordinarie per le giornate di domani, giovedì 22, e dopodomani, venerdì 23 ottobre.
La decisione è arrivata a seguito di una richiesta formale avanzata dall'associazione Primavera Studentesca, che ha sollecitato un intervento per evitare ulteriori disagi agli studenti costretti a spostarsi quotidianamente per seguire le lezioni. Il rettore e i vertici universitari si sono attivati tempestivamente, autorizzando una riorganizzazione temporanea delle attività didattiche.
Per i corsi di laurea triennale e magistrale, i docenti potranno svolgere le lezioni in modalità sincrona a distanza oppure in presenza, a seconda delle esigenze organizzative. Una soluzione preventiva, al momento limitata a due giornate, che consentirà agli studenti pendolari di seguire le attività didattiche anche senza raggiungere fisicamente l'Università. Un ulteriore segnale di quanto la protesta degli autotrasportatori stia incidendo ormai su ogni aspetto della vita quotidiana del territorio.
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