Cassino, Piazza Labriola e bonifica del Nocione: Di Mambro incalza l’Amministrazione

Politica - Il consigliere comunale presenta due interrogazioni e chiede chiarimenti sui 3,7 milioni di euro destinati alla riqualificazione della piazza, sulla perdita dei parcheggi e sui ritardi della bonifica ambientale: "Basta promesse, servono fatti e risposte concrete"

Cassino, Piazza Labriola e bonifica del Nocione: Di Mambro incalza l’Amministrazione
di Redazione - Pubblicato: 22-10-2026 08:31 - Tempo di lettura 2 minuti

Cassino, Di Mambro incalza l’Amministrazione: «Interrogazioni su Piazza Labriola e bonifica del Nocione».

Il consigliere comunale chiede chiarezza sui costi della riqualificazione del centro e sui ritardi dell’intervento ambientale: «I cittadini hanno diritto di conoscere tempi, risorse e impegni mantenuti».

Due interrogazioni diverse, ma accomunate dalla necessità di garantire trasparenza, risposte puntuali e rispetto degli impegni assunti nei confronti della città. Il consigliere comunale Carmine Di Mambro ha presentato due atti consiliari che riguardano altrettante vicende importanti per il futuro di Cassino: la riqualificazione di piazza Labriola e la bonifica dell’area Nocione.

Sul progetto di piazza Labriola, l’attenzione è rivolta a un intervento da 3,7 milioni di euro che inciderà sul volto del centro cittadino, sulla viabilità e sulla disponibilità dei parcheggi. Di Mambro chiede chiarimenti sui costi complessivi dell’opera, sulla prevista soppressione degli stalli di sosta e sulle soluzioni alternative che l’Amministrazione intende mettere a disposizione di residenti, commercianti e cittadini.

«Riqualificare una piazza significa migliorare la città, ma un progetto di questa portata deve essere valutato in tutti i suoi aspetti. Non basta parlare del nuovo volto del centro: occorre spiegare con chiarezza quanto costerà l’intervento, quali saranno le conseguenze sulla sosta e come si intende evitare che cittadini e attività commerciali si trovino ad affrontare ulteriori difficoltà. Parliamo di risorse pubbliche e di scelte che riguardano la vita quotidiana della comunità. Per questo chiediamo risposte precise e verificabili», sottolinea il consigliere.

Ancora più urgente è la questione del Nocione, una ferita ambientale che da oltre vent’anni attende una soluzione definitiva. Nella interrogazione presentata, Di Mambro chiede al sindaco e alla Giunta di riferire in aula sullo stato effettivo della bonifica, sulle procedure ancora da completare e sulle ragioni che hanno impedito il rispetto delle tempistiche precedentemente annunciate.

L’atto sollecita la presentazione di una relazione tecnico-amministrativa dettagliata, con indicazioni sulle attività già svolte e su quelle ancora da realizzare, sulle autorizzazioni, sulle procedure di affidamento e sulle risorse finanziarie disponibili e impegnate. Viene inoltre richiesto un nuovo cronoprogramma ufficiale, con date certe per l’avvio dei lavori, la loro durata e la conclusione dell’intervento, oltre ad aggiornamenti periodici pubblici.

«Sul Nocione non sono più sufficienti annunci e rassicurazioni generiche. I cittadini aspettano da anni una risposta concreta e hanno il diritto di sapere a che punto siamo, quali ostacoli restano da superare e quando partiranno effettivamente i lavori. Se le scadenze comunicate in passato non sono state rispettate, l’Amministrazione deve spiegare perché e indicare tempi nuovi, realistici e verificabili. La tutela dell’ambiente e della salute pubblica non può essere rinviata continuamente», evidenzia Di Mambro.

Il consigliere chiede quindi che entrambe le questioni siano affrontate con la necessaria attenzione nelle sedi istituzionali, affinché il Consiglio comunale possa svolgere pienamente la propria funzione di controllo e i cittadini possano conoscere nel dettaglio le scelte compiute dall’Amministrazione.

«Il nostro compito – conclude Di Mambro – è chiedere conto delle decisioni che riguardano Cassino, senza pregiudizi ma anche senza abbassare la guardia. Da una parte c’è un investimento importante che cambierà il centro cittadino, dall’altra una bonifica attesa da troppo tempo. In entrambi i casi servono trasparenza, programmazione e responsabilità. I cittadini non chiedono promesse: chiedono fatti e risposte concrete».





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