Lega, Abbruzzese guarda al Congresso: "Il confronto tra Salvini e Garavaglia sia un'opportunità, non una spaccatura"

Politica - Il responsabile dell’Organizzazione della Lega Lazio interviene alla vigilia dell'appuntamento di Milano: "Superare le frizioni interne e rilanciare il movimento". Al centro anche la battaglia per l'ingresso delle province di Frosinone e Latina nella ZES unica, la sicurezza e il futuro ruolo di Matteo Salvini

Lega, Abbruzzese guarda al Congresso: "Il confronto tra Salvini e Garavaglia sia un'opportunità, non una spaccatura"
di autore LeggoCassino.it - Pubblicato: 22-10-2026 17:19 - Tempo di lettura 3 minuti

«Il Congresso federale della Lega, in programma il 24 e 25 ottobre a Milano, rappresenta un’importante occasione per aprire una nuova fase di confronto politico, organizzativo e programmatico. Un appuntamento che deve consentirci di mettere al centro le idee, i territori e le sfide che attendono il nostro movimento, con la consapevolezza che dal confronto possano nascere nuove opportunità di crescita».

Lo dichiara Mario Abbruzzese, responsabile dell’Organizzazione della Lega Lazio, intervenendo in vista del Congresso federale.

«La candidatura di Massimo Garavaglia, che si confronterà con Matteo Salvini per la guida del movimento, non deve essere interpretata necessariamente come il segnale di una spaccatura. Al contrario, ritengo che la presenza di sensibilità differenti possa rappresentare un arricchimento del dibattito interno.

Un grande movimento politico deve avere la capacità di ascoltare, confrontarsi e valorizzare le proprie esperienze. Le idee non devono dividerci, ma contribuire alla costruzione di una visione comune. Il Congresso è proprio il luogo nel quale questo confronto deve trovare spazio, nel rispetto delle persone e della storia della Lega».

«Oggi abbiamo il compito di affrontare questioni concrete, che riguardano milioni di cittadini. Penso alla sicurezza, alla necessità di rafforzare la presenza dello Stato sui territori, alla riduzione della pressione fiscale attraverso la flat tax, alla proposta di Quota 64, al piano casa, agli investimenti per la scuola e alle misure a sostegno dei caregiver familiari. Temi sui quali è necessario sviluppare una proposta politica capace di rispondere alle esigenze delle famiglie, dei lavoratori e delle imprese».

Abbruzzese richiama poi l’attenzione sulla centralità del Mezzogiorno e sul ruolo che il Lazio può assumere nelle politiche nazionali di sviluppo.

«Una Lega che vuole continuare a essere protagonista della politica nazionale deve saper parlare a tutti i territori, dal Nord al Sud. Il Mezzogiorno rappresenta una parte fondamentale del futuro economico e produttivo del Paese. Non possiamo permetterci di ragionare secondo contrapposizioni geografiche: infrastrutture, sviluppo industriale, occupazione e sicurezza devono diventare obiettivi condivisi».

«Per il Lazio, in particolare, ritengo fondamentale riaprire con determinazione il confronto sulla Zona Economica Speciale. L’esclusione delle province di Frosinone e Latina dalla ZES unica pone una questione seria di competitività per il nostro sistema produttivo, soprattutto rispetto ai territori confinanti che possono beneficiare di specifiche agevolazioni. L’istituzione della Zona Logistica Semplificata rappresenta uno strumento importante, ma dobbiamo continuare a lavorare affinché le nostre imprese possano competere ad armi pari, attirare investimenti e creare nuovi posti di lavoro. È una battaglia che riguarda il futuro industriale del basso Lazio e che merita di trovare spazio nell’agenda politica nazionale».

«Allo stesso tempo, la sicurezza deve rimanere una priorità. I cittadini chiedono istituzioni presenti, regole certe, tutela delle Forze dell’Ordine e risposte concrete contro criminalità e illegalità. È su questi temi, insieme al lavoro, allo sviluppo e alla crescita dei territori, che dobbiamo misurare la capacità della nostra proposta politica».

Infine, Abbruzzese sottolinea l’importanza di superare le tensioni interne e guardare agli appuntamenti politici futuri.

«Il Congresso deve rappresentare un’occasione per chiudere una stagione di frizioni e aprire una fase nella quale tornino a prevalere il confronto, l’organizzazione e il lavoro sui territori. Il nostro obiettivo deve essere quello di costruire una Lega capace di affrontare le prossime sfide elettorali con una proposta riconoscibile e condivisa. In questa prospettiva, anche il tema del futuro ruolo di Matteo Salvini merita una riflessione politica: la sua esperienza al Ministero dell’Interno rappresenta un riferimento importante per il dibattito sulla sicurezza e per le prospettive del movimento».

«Un Congresso non deve servire a stabilire chi divide e chi unisce, ma a comprendere quali idee possano costruire il futuro. Perché le differenze, quando diventano confronto, non indeboliscono una comunità politica: possono renderla più ricca. E il nostro compito, oggi, è trasformare quel confronto in una prospettiva comune», conclude Abbruzzese.


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