Ecco il bonus nozze: il matrimonio lo paga la Regione

Ecco il bonus nozze: il matrimonio lo paga la Regione
di autore Alberto Simone - Pubblicato: 28-01-2022 00:00

IL FATTO - Ecco di cosa si tratta e come fare per richiederlo. Una misura per risollevare la filiera nel corso del 2022. Tutti i dettagli del provvedimento che porta la firma dell'assessore Orneli

Si chiama “Sostegno Lazio Wedding” l’intervento deliberato dalla giunta regionale del Lazio per sostenere il settore degli operatori della filiera del matrimonio, penalizzato a causa della pandemia da Covid-19, attraverso la concessione di un contributo alle coppie che intendono sposarsi o contrarre unione civile nel Lazio.

Il contributo a fondo perduto può essere concesso alle coppie che intendono contrarre matrimonio o unione civile nel Lazio dalla data della deliberazione (14 dicembre).  Ammonta a 2.000 euro per ciascuna coppia, per sostenere le spese legate all’evento del matrimonio o dell’unione civile, ed è erogato a rimborso, secondo una procedura a sportello e fino ad esaurimento fondi.

Lo stanziamento per l’intervento è pari a 10.000.000 di euro. L’erogazione è subordinata alla presentazione di alcuni documenti, tra i quali le  fatture (massimo cinque),  dalle quali deve risultare chiaramente la coerenza della spesa con l’evento. Il contributo è dedicato alle coppie che contraggono matrimonio o unione civile nel Lazio dal 1° gennaio al 31 dicembre 2022.

Il contributo è concesso secondo una procedura a sportello fino ad esaurimento fondi e comunque non oltre il 31 gennaio 2023. Sono accolte domande in overbooking fino ad un fabbisogno totale pari a 1,5 volte la dotazione dell’intervento

SPESE AMMISSIBILI AL RIMBORSO

Le spese devono essere pertinenti all’evento del matrimonio/unione civile. A titolo esemplificativo:

  1. acquisto di bomboniere;
  2. noleggio auto da cerimonia;
  3. acquisto abito e accessori da cerimonia (sposo o sposa);
  4. addobbo floreale;
  5. servizi di catering e ristorazione (massimo 700 euro);
  6. servizi alla persona legati al giorno del matrimonio, quali acconciatura e trucco;
  7. viaggio di nozze;
  8. affitto sale e location per cerimonia e banchetto;
  9. servizi di riprese video e book fotografico;
  10. servizi di animazione, intrattenimento, spettacolo, wedding planning;
  11. acquisto fedi nuziali; stampa delle partecipazioni.

Non sono ammessi acquisti online. Le spese devono essere effettuate presso un esercente o altro operatore economico con sede legale e operativa nel Lazio. Qualora il prestatore d’opera o servizi fosse un libero professionista dotato di partita Iva, è necessario che questo svolga l’attività nella regione.

L’intervento è stato proposto dall’assessore per lo Sviluppo Economico, Commercio e Artigianato, Università, Ricerca, Start-up e Innovazione, Paolo Orneli, di concerto con il vicepresidente, assessore alla Programmazione Economica, Bilancio, Demanio e Patrimonio, Rapporti Istituzionali, Rapporti con il Consiglio Regionale, Accordi di Programma e Conferenza di Servizi, Daniele Leodori, e con l’assessora al Turismo, Enti Locali, Sicurezza Urbana, Polizia Locale e Semplificazione Amministrativa, Valentina Corrado.





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