IL FATTO - I giudici romani hanno chiesto conto delle famose spese di carattere personale che l'ex abate di Montecassino, secondo le accuse, avrebbe pagato con i soldi destinati alla beneficienza

Riparte il processo a Roma, decima corte collegiale penale, il processo a Pietro Vittorelli ex abate del monastero di Montecassino. I giudici romani, hanno chiesto conto delle famose spese di carattere personale che, l'alto prelato secondo le accuse, avrebbe pagato con i soldi destinati alla beneficienza.
Malgrado Vittorelli non fosse proprio al 100% della forma fisica. Cassati alcuni testimoni a difesa dell'ex abate, tra cui Joseph Ratzinger, o meglio papa Benedetto XVI che sarebbe dovuto comparire a difesa di Vittorelli. Nutrito il collegio difensivo dell'allora prelato, con Sandro Salera e Antonio Barolo, e con Mattia La Marra difensore di Massimo Vittorelli fratello di Pietro, cointestatario con il consanguineo di un conto corrente oggetto di investigazioni.
Salvatore Trupiano
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