Cultura - Con i fondi del Pnrr si può far tornare alla luce quelle case, quelle piazze, quegli scorci antichi ora coperti di rovi e di erba. Un percorso che potrebbe essere il vero volano di rilancio di un’economia oramai senza più sbocchi
Qui tra queste macerie pulsava la comunità della Cassino anteguerra. Una città bellissima, che si snodava ai piedi della rocca Janula e che era collegata all’abazia con una funivia. Una città in stile barocco che non aveva nulla da invidiare a quelle più rinomate e famose del sud Italia. La parte alta di Cassino si affacciava sulla villa comunale che era un tripudio di colori, di acque cristalline e di prati. Basta guardare le foto antecedenti il bombardamento distruttivo del 1944 per rendersi conto di quanto la guerra abbia completamente cancellato la nostra identitá. Ed oggi è nostro dovere dare ai cittadini di Cassino, soprattutto ai nostri giovani che nulla sanno di quanto patito dai loro avi, quel legame profondo e viscerale che nasce dalle macerie della vecchia Cassino. Con i fondi del Pnrr si può far tornare alla luce quelle case, quelle piazze, quegli scorci antichi ora coperti di rovi e di erba. Un percorso che potrebbe essere il vero volano di rilancio di un’economia oramai senza più sbocchi.
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