Politica - La ministra, già studentessa del 'Carducci', oggi a Cassino per il premio del liceo Classico in suo onore che intende promuovere la riflessione sui valori costituzionali tra le giovani generazioni: " La parità di genere potrà dirsi davvero raggiunta solo quando una donna che arriva ai vertici delle istituzioni, della politica, delle imprese non farà più notizia"
È stato presentato oggi a Cassino il premio ‘La Costituzione ieri, oggi e domani’, un’iniziativa rivolta alle studentesse dell’ultimo anno delle scuole superiori, che premierà i migliori elaborati sul tema dei diritti e delle istituzioni. Il concorso, promosso dal Liceo Classico ‘Giosuè Carducci’, è stato istituito in onore del Ministro per le Riforme Istituzionali e la Semplificazione Normativa, Elisabetta Casellati, ex studentessa dello stesso istituto che ha già ricevuto la cittadinanza onoraria di Cassino lo scorso anno.
All’evento, che si è svolto alla presenza del Sindaco di Cassino, Enzo Salera e di diversi rappresentanti dell’Amministrazione Comunale, hanno partecipato, oltre, naturalmente, al Dirigente Scolastico Licia Pietroluongo, il Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale, Marco Dell’Isola, il Presidente del Tribunale di Cassino, Lucio Aschettino, il Prefetto di Frosinone dott. Ernesto Liguori, il Presidente del Consiglio Provinciale Gianluca Quadrini e Vincenzo Formisano, Presidente della Banca Popolare del Cassinate, sponsor dell’iniziativa.
L’obiettivo del concorso è stimolare una riflessione critica sulla democrazia e sulle istituzioni, avvicinando i giovani ai valori costituzionali attraverso la scrittura. I lavori delle studentesse saranno valutati da una commissione di esperti, che selezionerà il miglior elaborato da premiare nel corso di una cerimonia ufficiale.
«La giornata di oggi – dichiara la dirigente scolastica Licia Pietroluongo - ha consolidato e confermato la virtuosità dei rapporti interistituzionali, l’attaccamento al territorio e la dedizione di ciascuno degli attori coinvolti in questo premio: comune, università, banca Popolare del Cassinate, tribunale e scuole si sono messi al servizio delle giovani generazioni affinché colgano e vivano i principi della costituzione. La presenza del ministro è un segno della vicinanza delle istituzioni al nostro territorio e ai ragazzi delle nostre scuole e una testimonianza di come la costituzione possa rappresentare una guida per la costruzione della nostra società»
«Per la nostra banca – dichiara Vincenzo Formisano – è un grande onore poter sostenere questo bellissimo progetto, dedicato ai giovani e in particolare alle studentesse del nostro territorio, chiamate a riflettere su un tema importante come la Costituzione. Oggi più che mai, in un periodo di grandi cambiamenti geopolitici, sentiamo il bisogno di riaffermare la centralità dei valori democratici e dei principi che sono alla base del nostro ordinamento. La nostra banca ha sostenuto questo progetto fin dai suoi primi passi e accogliere ancora una volta nella nostra città il Ministro Casellati è per tutti noi motivo di grande orgoglio. La parola passa ora ai giovani: sono certo che avremo molto da imparare dalle loro riflessioni».
Di seguito il discorso integrale pronunciato dal ministro Casellati
"Oggi è una giornata davvero speciale per me. Ogni volta è una grandissima emozione tornare a Cassino e riannodare il filo, fatto di ricordi, gratitudine e sentimenti, che mi tiene legata a questa città. Non potrò mai dimenticare che qui, al Liceo Classico “Giosuè Carducci”, ho mosso i primi passi nel mio percorso di studi, ho vissuto le prime amicizie, ho costruito le basi di quel cammino che mi ha portato fino alle più alte istituzioni della Repubblica.
Sarò sempre grata a questa meravigliosa comunità che mi ha saputo accogliere negli anni della giovinezza e mi ha voluto riabbracciare nella maturità, omaggiandomi con la cittadinanza onoraria. Ma essere qui oggi, per vedere nascere anche un premio a mio nome dedicato alla Costituzione, è una soddisfazione che ha un valore ancora superiore. Perché questo concorso, chiamato “La Costituzione: ieri, oggi e domani”, che oggi presentiamo, è molto più di un premio. È un ponte tra le generazioni, un’opportunità per le giovani studentesse dell’ultimo anno delle scuole superiori, di confrontarsi con i valori della nostra Carta e di farli propri.
La Costituzione è sempre stata la bussola della mia vita da cittadina, da professionista, da politico, da rappresentante delle istituzioni. Custodirla e difendere i suoi principi, per me, ha sempre significato onorare la memoria di chi ha lottato per l’Italia libera e democratica.
Il Paese che oggi conosciamo è quello che ha saputo rinascere dagli orrori e dalle macerie e,ripudiando la guerra e le dittature, si è riunito attorno ai comuni valori di libertà, di pace, di democrazia, di solidarietà, di giustizia sociale.
Non dobbiamo mai dimenticarlo. A maggior ragione in un momento storico difficilissimo nel quale i conflitti sono tornati a insanguinare l’Europa e il Medio Oriente e in troppe aree del mondo i regimi autoritari calpestano diritti, libertà e pari opportunità.
Le donne, in particolare, stanno pagando un prezzo altissimo e vedono mettere in discussione tanti diritti che erano stati faticosamente riconquistati.
Per questo, penso che la scelta di premiare le studentesse che rifletteranno su un diritto costituzionalmente garantito è un segnale di straordinaria attualità.
Questo concorso, infatti, è un investimento nella consapevolezza civica, uno stimolo alla partecipazione e alla crescita delle donne.
È un invito a dare nuova linfa alle radici della nostra democrazia, guardando al futuro attraverso la Costituzione. Perché, per voi ragazze, studiare la nostra Carta vorrà dire capire le conquiste di ieri per essere le protagoniste di domani.
Penso, ad esempio, all’articolo 3 che sancisce l’uguaglianza di tutti i cittadini senza distinzioni e che porta impresso il segno di una battaglia epocale, che ha segnato il cammino delle donne verso la piena emancipazione.
Fu Lina Merlin, parlamentare e donna di straordinario spessore, a volere l’inserimento di quelle parole cruciali – “senza distinzione di sesso” – che ancora oggi in Italia sono la pietra angolare del riconoscimento delle pari opportunità. Da allora nessuna legge può più discriminare le donne. Ma certo, di battaglie da combattere ce ne sono ancora tante, anche nel nostro Paese. Oggi votiamo, lavoriamo, possiamo scegliere, ma ci sono ancora troppe porte da aprire.
Domani è l'8 marzo e credo che questa giornata non debba essere solo una celebrazione di ciò che abbiamo raggiunto, ma un invito a riflettere su quanto ancora resta da fare.
Come ripeto spesso, la parità di genere potrà dirsi davvero raggiunta solo quando una donna che arriva ai vertici delle istituzioni, della politica, delle imprese non farà più notizia, perché sarà un fatto assolutamente “normale”.
Quando sono stata eletta prima donna presidente del Senato, nel 2018, erano passati 70 anni dall’entrata in vigore della Costituzione. Troppi.
Ma quella elezione non è stata una vittoria solo mia. È stata una vittoria di tutte le donne di ieri che avevano lottato per cambiare l’Italia e per tutte le donne di oggi alle quali quel passo potrebbe aprire nuove strade.
Per questo a voi ragazze dico: crediate in voi stesse. Essere donna non è mai un limite, è un valore aggiunto. Ma ricordate: il talento e l’impegno non hanno genere, è il vostro merito che deve parlare per voi.
Siate coraggiose, siate ambiziose, siate determinate, siate libere, siate – semplicemente – donne.
L’augurio più grande che vi posso rivolgere è riuscire a raggiungere – così come è stato per me – gli obiettivi più prestigiosi e anche i traguardi che oggi potrebbero sembrare preclusi.
La lunga marcia delle donne nella Storia non è finita. Tocca a voi continuarla.
Concludendo, permettetemi di ringraziare il Consigliere Tudino per la sua iniziativa, tutte le istituzioni di Cassino – il Comune, la Banca Popolare del Cassinate, l’Università, il Tribunale, il Liceo Carducci – che per quest’iniziativa hanno saputo “fare rete”, ribadendo che l’emancipazione femminile non è solo una questione giuridica, ma culturale. È un processo collettivo, che richiede l’impegno di tutti. Grazie a tutti per questa bellissima iniziativa. Di vero cuore. E ad maiora, semper”.
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