Emergenza Pronto Soccorso a Cassino: il caso di Charles riapre la ferita

Cronaca - Il 'Santa Scolastica' ha gestito ben 6.378 codici arancioni in un anno, superando il volume di Frosinone e Alatri (6.927). La carenza di medici, inoltre, costringe spesso la struttura a ricorrere a medici "gettonisti", figura professionale a cui apparteneva anche il medico che ha operato lo studente. Giovedì una messa all'Unicas

Emergenza Pronto Soccorso a Cassino: il caso di Charles riapre la ferita
di autore Alberto Simone - Pubblicato: 08-04-2025 10:57 - Tempo di lettura 2 minuti

L'ombra della malasanità torna ad allungarsi sull'ospedale Santa Scolastica di Cassino, teatro della tragica scomparsa di Charles Yeboah Baffou, il giovane studente di 24 anni caduto dal monopattino venerdì sera. Le prime ricostruzioni della vicenda lasciano emergere il sospetto di un ritardo nell'effettuare tutti gli esami diagnostici necessari. 

Un'ipotesi che ha immediatamente mobilitato l'associazione Codici, sempre in prima linea nella difesa dei diritti dei cittadini. "Gli aspetti da chiarire sono tanti - ha dichiarato Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici - ed abbiamo ritenuto doveroso intervenire con un esposto per fare piena luce su questa vicenda".

La vicenda di Charles Baffou si inserisce in un contesto già fragile per l'ospedale di Cassino, un presidio sanitario che si trova a fronteggiare notevoli difficoltà operative. I numeri sulle attività dello scorso anno dipingono un quadro allarmante, in particolare per quanto riguarda il Pronto Soccorso. Il dato sui codici arancioni, indicativi di situazioni gravi che richiedono un intervento rapido, è emblematico: il Pronto Soccorso di Cassino ne ha gestiti ben 6.378 in un anno, superando il volume di Frosinone (4.501) e avvicinandosi alla somma di Frosinone e Alatri (6.927).

Questo elevato carico di lavoro si ripercuote inevitabilmente sui tempi di attesa e, di conseguenza, sul margine di errore per medici e operatori sanitari. Mentre a Frosinone e Alatri oltre la metà dei codici arancioni viene trattata entro la mezz'ora dall'arrivo, a Cassino questa percentuale scende sotto il 40%. La carenza di medici, inoltre, costringe spesso la struttura a ricorrere a medici "gettonisti", figura professionale a cui apparteneva anche il medico che ha prestato le prime cure a Charles, durante la notte.

Tra i camici bianchi dell'ospedale di Cassino vige il silenzio sull'accaduto e trapela un diffuso senso di amarezza. La Asl, dal canto suo, ha fatto sapere di aver attivato tutte le procedure interne per le verifiche del caso. Iniziativa, questa, che trova il plauso del consigliere comunale di Cassino, Carmine Di Mambro, che scrive al neo Dg e sottolinea "la necessità impellente di intervenire con fermezza su quelle che, purtroppo, appaiono come mele marce all'interno del reparto".

Intanto il parroco della Chiesa di Sant'Antonio don Benedetto Minchella comunica che giovedì, 10 aprile, in occasione della celebrazione del Giubileo per il mondo universitario, il Vescovo Gerardo Antonazzo celebrerà alle ore 10 la Santa Messa nella cappella universitaria del Campus Folcara in suffragio di Charles, lo studente unicas deceduto qualche giorno fa in seguito ad un incidente stradale.





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