Alto Casertano - Ennesimo scempio ambientale nell'area protetta al confine tra i comuni Rocca D'Evandro e Cassino. Il Comitato chiede giustizia e ha interessato della questione i Carabinieri della Forestale
Un nuovo, vile atto di devastazione ambientale ha colpito il Feudo Bosco Vandra, un’area di inestimabile valore naturalistico situata al confine tra i comuni di Rocca D’Evandro e Cassino. Ignoti hanno perpetrato un taglio indiscriminato di alberi secolari, in particolare querce vetuste protette da vincoli ambientali e gravate da Uso Civico (nella particella 5416 del Foglio 1).
La scoperta di questo ennesimo scempio, avvenuto nei giorni scorsi, ha suscitato profonda indignazione nel Comitato Civico Feudo Bosco Vandra, da anni in prima linea per la tutela integrale di questa preziosa area. Il comitato ha immediatamente denunciato l’accaduto, esprimendo la propria costernazione di fronte a un atto che definisce “senza precedenti”.
La gravità della situazione è ulteriormente accentuata dal fatto che l’area oggetto del taglio era recentemente finita al centro di una controversa vicenda legata a un bando pubblico del Comune di Rocca D’Evandro, finalizzato alla vendita a privati.
Questo elemento solleva interrogativi inquietanti sulle possibili motivazioni dietro questo atto vandalico e sulla sua potenziale connessione con le operazioni di alienazione del territorio.
Il Comitato Civico Feudo Bosco Vandra non intende rimanere in silenzio di fronte a questo ennesimo attacco al patrimonio naturale. Con fermezza, chiede che le autorità competenti facciano piena luce sull’accaduto, individuando e perseguendo con la massima severità i responsabili di questo scempio ambientale.
L’auspicio del comitato è che la giustizia faccia il suo corso, infliggendo pene esemplari a chi ha osato deturpare un’area di tale importanza ecologica e storica.
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